Una grande manifestazione di affetto e la dimostrazione dell'orgoglio di tutta la comunità; la serata ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni locali, degli alunni della scuola primaria dell'IC Pergine 1 e dei giovani membri del Consiglio comunale dei bambini. Sul palco si sono alternate le autorità e hanno portato la loro testimonianza i campioni, circondati dalle loro famiglie: Serena Pergher, 22 anni il 26 febbraio, Gs Fiamme Oro, che ha conseguito il prestigioso quarto posto olimpico nella specialità dei 500 metri femminili di Speed Skating - pattinaggio di velocità su ghiaccio e Michele Malfatti, 31 anni, Gs Fiamme Gialle, che ha conquistato la medaglia d'oro nella specialità dell'inseguimento a squadre maschile (Team Pursuit 3200 metri).
Michele Malfatti ha ricordato i pensieri di quel momento magico: "Eravamo arrivati penultimi a Pechino, sono serviti anni di lavoro e di affinamento tecnico: vedere realizzato il sogno di qualsiasi atleta è stata una grande emozione e soddisfazione".
"Non ho rimorsi e rimpianti, ho dato tutto e non mi aspettavo il quarto posto a tre centesimi dal bronzo. La vita da atleta è bella, ma ci sono tanti sacrifici da fare. Vedere la famiglia e gli amici fare il tifo per me mi ha dato tanta carica e una spinta in più", ha detto Serena Pergher.
Il sindaco Fontanari ha aperto la serata evidenziando l'impegno e i sacrifici degli atleti che hanno permesso di raggiungere questi risultati. "Oggi celebriamo non solo dei risultati sportivi ma l'identità di una comunità che sa trasformare il successo personale in orgoglio collettivo. Anche questa nostra piccola realtà può far nascere qualcosa di grande. Questo riconoscimento è l'abbraccio simbolico della nostra comunità".
Paola Mora ha ricordato che i due campioni provengono dalla frazione Mala di Sant'Orsola: "Un risultato da Guinness. Dietro ogni atleta c’è una famiglia che li accompagna, ci sono gli allenatori che hanno gioito per le prime gare e li hanno fatti innamorare dello sport, ci sono le associazioni sportive e la comunità che li accoglie. Il Trentino ha vinto la sfida dell’Olimpiade grazie alle basi consolidate del volontariato e dell’organizzazione sportiva".
"Le Olimpiadi sono un evento sportivo unico, il più visto al mondo, è stata una bella cartolina per il nostro territorio. Tanti nostri volontari si dedicano ai giovani che poi diventano campioni. Li ringrazio e ringrazio il presidente Fugatti e quanti hanno voluto portare le Olimpiadi in Trentino, gli organizzatori, il Coni, il Comitato olimpico. Aspettiamo ora con trepidazione il capitolo importante delle Paralimpiadi", ha detto Soini.
Paolo Bouquet ha sottolineato che vincere una medaglia è una grande orgoglio ma anche una responsabilità per gli atleti: "Per avere risultati simili ci sono tanti anni di sacrifici, ma anche investimenti in impianti eccellenti a livello internazionale, che sono un valore sociale per le comunità. Non dimentichiamo poi che lo sport è anche ricerca e tecnologia".
Fotoservizio e filmato a cura dell'ufficio stampa
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