“Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente - ha sottolineato l'assessore Marchiori - in questi luoghi, dove un tempo la storia ha conosciuto la sofferenza e la divisione, oggi dimostriamo che l'incontro è sempre possibile. La pace non è un equilibrio statico, ma un esercizio di responsabilità quotidiana. Imparare dalle tragiche lezioni del passato significa scegliere con determinazione la via della diplomazia, dell'ascolto e del rispetto reciproco, affinché la memoria si traduca in un'azione concreta contro ogni forma di conflitto”.
La giornata si è aperta con la sfilata dal Presena e si è conclusa con la cerimonia ufficiale e la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico Ossana Vermiglio e dal Coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Momento centrale e commovente è stata la solenne deposizione delle corone al Monumento alla Fratellanza, in ricordo di tutti i caduti di entrambi i fronti.
“La risposta più efficace alle crisi geopolitiche attuali risiede nella capacità delle comunità di superare i confini ed edificare ponti solidi - ha ricordato l’assessore Daldoss che ha portato il saluto della giunta regionale - l’esperienza dell'Euregio, nata sulle ceneri di dolorose vicende storiche, è la testimonianza tangibile che la cooperazione transfrontaliera può sostituire la rivalità. Dal Passo Paradiso parte un messaggio chiaro verso l'Europa e la diplomazia internazionale: la fratellanza interstatale non è un'utopia, ma una scelta politica ed umana necessaria per garantire stabilità e prospettive alle prossime generazioni".
Nata nel 1977 dall’intuizione dell’alpino Emilio Serra e del Kaiserjäger Kurt Steiner, la manifestazione, organizzata dal Museo della Guerra Bianca di Vermiglio in collaborazione con il Comune di Vermiglio, la Provincia autonoma di Trento, la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e il Museo Storico del Trentino, continua a rappresentare un momento di incontro e di preghiera comune nei luoghi in cui, oltre un secolo fa, migliaia di giovani soldati si fronteggiarono. Oggi, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, il Trentino rinnova la sua capacità di trasformare terre di dolore in spazi di dialogo, amicizia e cooperazione, rafforzando il messaggio universale di pace.
“Vedere oggi italiani e austriaci camminare e raccogliersi insieme sugli stessi sentieri che oltre un secolo fa videro la tragedia della guerra è il segno più profondo di quanto il dialogo possa trasformare i territori- ha ribadito il sindaco Bertolini - Vermiglio e la sua gente continuano a farsi custodi di questa vocazione: essere terra di confine che non divide, ma unisce. Il nostro auspicato appello è che la consapevolezza maturata su queste vette possa ispirare chiunque sia chiamato a governare i destini dei popoli in questo delicato scenario internazionale”.
Alla fine della cerimonia il comandante dei vigili del fuoco volontari di Vermiglio Luis Daldoss è stato insignito della croce nera d'onore austriaca da parte del segretario generale della Croce Nera Austriaca (Österreichisches Schwarzes Kreuz) il brigadier generale Thomas Rapatz per l'impegno che i suoi volontari hanno manifestato durante il violento incendio divampato nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2026 nella frazione di Fraviano di Vermiglio.
Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:
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Simone Marchiori
Il sindaco di Vermiglio Michele Bertolini
Carlo Daldoss
Deposizione corone di fiori festa fratellanza




