Nel corso del confronto il presidente ha fatto il punto sugli investimenti e sui progetti in campo in tema di mobilità dolce. Per quanto riguarda le opere, ha citato i volumi importanti confermati nella programmazione, con 30 milioni di euro, di cui circa 27 destinati a nuovi interventi, per la sezione ciclabili nell’ultimo aggiornamento. Ha parlato tra i diversi interventi del ponte ciclopedonale sull’Adige in Vallagarina e del nuovo tratto di pista da Mezzolombardo alla Rocchetta, per poi proseguire al Sabino. Citati inoltre i finanziamenti per il collegamento dalla Valsugana all’altopiano di Piné e, in prospettiva, alla Val di Fiemme.
C’è poi l’impegno per le bike lane: dopo i tracciati realizzati l’anno scorso in Paganella e in Alta Val di Cembra, sono appena partiti i lavori per il percorso da San Michele a Faedo. Successivamente si proseguirà nell’area dei passi dolomitici in Val di Fassa. Non meno importanti i percorsi per la pratica ciclistica che saranno realizzate nel polo sportivo di San Vincenzo a Trento in vista dei mondiali.
Soddisfatti i rappresentanti di Federciclismo (il presidente Renato Beber e il vicepresidente Enrico D’Aquilio) e Fiab (la presidente Daniela Baraldi e il vicepresidente Alessandro Monti), che hanno illustrato alcune proposte: da un’attenzione crescente ai servizi di intermodalità bici–trasporto extraurbano fino alle attività di comunicazione per la sicurezza stradale. “Abbiamo condiviso le scelte fatte finora a questo tavolo e registriamo la disponibilità dei vertici della Provincia a proseguire il confronto, che finora è stato produttivo”, ha dichiarato Beber. “Siamo contenti di essere stati chiamati per un dialogo, non mancheremo di sottoporre le nostre osservazioni e richieste puntuali per un confronto costruttivo”, ha concluso Baraldi.




