Mercoledì, 29 Aprile 2026 - 17:06 Comunicato 1156

Fugatti incontra Federciclismo e Fiab. Il punto sugli investimenti, dalle ciclabili alle bike lane: “Obiettivo 2031, prepararsi al meglio ai mondiali da tutti i punti di vista”
Bicicletta, prosegue l’impegno sulla sicurezza

Un Trentino sempre più connesso, a misura di bicicletta, che investe nelle infrastrutture ma soprattutto nella cultura della sicurezza in tema di mobilità. La Provincia autonoma di Trento conferma l’impegno per una maggiore attenzione alle due ruote, come richiesto da Federciclismo e Fiab e confermato dalla Provincia. Se ne è parlato oggi nell’incontro nella sede di Piazza Dante tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e i rappresentanti di Federciclismo (il presidente Renato Beber e il vicepresidente Enrico D’Aquilio) e Fiab (la presidente Daniela Baraldi e il vicepresidente Alessandro Monti). Presenti anche il direttore generale Raffaele De Col, il dirigente Sergio Deromedis (Gestione strade) e il direttore Giovanni Maiello (Ufficio infrastrutture ciclopedonali). Sul tavolo una serie di proposte sulle quali prosegue il confronto già avviato.
“Dalle nuove ciclabili alle bike lane fino all’impegno sulla cultura della sicurezza: il Trentino lavora per l’obiettivo 2031, ovvero prepararsi al meglio ai mondiali di ciclismo a livello infrastrutturale, logistico e culturale. Facendo in modo che chi arriva qui veda un territorio che ama il ciclismo e che ha investito, sotto tutti i punti di vista e in particolare sulla sicurezza”, ha precisato Fugatti.
Incontro del presidente Maurizio Fugatti con Federciclismo e Fiab [ Archivio Ufficio Stampa PAT]

Nel corso del confronto il presidente ha fatto il punto sugli investimenti e sui progetti in campo in tema di mobilità dolce. Per quanto riguarda le opere, ha citato i volumi importanti confermati nella programmazione, con 30 milioni di euro, di cui circa 27 destinati a nuovi interventi, per la sezione ciclabili nell’ultimo aggiornamento. Ha parlato tra i diversi interventi del ponte ciclopedonale sull’Adige in Vallagarina e del nuovo tratto di pista da Mezzolombardo alla Rocchetta, per poi proseguire al Sabino. Citati inoltre i finanziamenti per il collegamento dalla Valsugana all’altopiano di Piné e, in prospettiva, alla Val di Fiemme.
C’è poi l’impegno per le bike lane: dopo i tracciati realizzati l’anno scorso in Paganella e in Alta Val di Cembra, sono appena partiti i lavori per il percorso da San Michele a Faedo. Successivamente si proseguirà nell’area dei passi dolomitici in Val di Fassa. Non meno importanti i percorsi per la pratica ciclistica che saranno realizzate nel polo sportivo di San Vincenzo a Trento in vista dei mondiali.

Soddisfatti i rappresentanti di Federciclismo (il presidente Renato Beber e il vicepresidente Enrico D’Aquilio) e Fiab (la presidente Daniela Baraldi e il vicepresidente Alessandro Monti), che hanno illustrato alcune proposte: da un’attenzione crescente ai servizi di intermodalità bici–trasporto extraurbano fino alle attività di comunicazione per la sicurezza stradale. “Abbiamo condiviso le scelte fatte finora a questo tavolo e registriamo la disponibilità dei vertici della Provincia a proseguire il confronto, che finora è stato produttivo”, ha dichiarato Beber. “Siamo contenti di essere stati chiamati per un dialogo, non mancheremo di sottoporre le nostre osservazioni e richieste puntuali per un confronto costruttivo”, ha concluso Baraldi.

(sv)


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