"Siamo assolutamente convinti - ha detto il Vicepresidente Tonina nella sua introduzione - che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a partire da quella dello sviluppo sostenibile, che in qualche modo comprende tutte le altre, possano essere da noi sostenute solo attraverso una stretta cooperazione. Lavorare in rete, unire le forze, scambiare idee, visioni, progetti, è fondamentale per dei territori come i nostri. Territori caratterizzati da grandi bellezze, ma anche da grandi fragilità. Perché gli ambienti alpini sono così: racchiudono un grande patrimonio di biodiversità, straordinarie risorse naturalistiche e paesaggistiche, ma sono anche delicati, esposti più di altre aree agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche alle problematiche sollevate dal turismo di massa, e necessitano quindi di tutele e di attenzioni".
Nel richiamare le Dolomiti UNESCO, "la cui fondazione ho avuto l’onore di presiedere", Tonina ha detto che questa esperienza ha fatto in qualche modo da apripista, incoraggiando altre realtà e altri territori ad avanzare le loro candidature. Una candidatura UNESCO può portare grandi vantaggi, ma comporta anche degli oneri, perché impegna i soggetti promotori a tutelare concretamente il bene in questione.
Anche EUSALP ha fatto di questo tema una linea di lavoro importante, raccogliendo la sensibilità politica delle Alpi. Oggi si parla di riconoscere le buone pratiche “immateriali”: un percorso interessante, che punta a valorizzare non un bene in qualche modo donato dalla natura ma una pratica creata dall’uomo, un comportamento, un’usanza, una tradizione alimentare che si tramanda nel tempo, e così via. Lo stesso alpinismo rappresenta un patrimonio culturale che accomuna tutte le realtà, e che oggi, ha detto ancota Tonina, "deve fare i conti, come molte altre pratiche e usanze, agli effetti dei cambiamenti climatici, pensiamo già solo al progressivo scioglimento dei ghiacciai".
I gruppi di lavoro di EUSALP sono fortemente coinvolti in questi progetti. La stessa Commissione Europea ha manifestato il suo interesse, il che fa intuire come i lavori di questo Forum possano essere utili ai fini di un rilancio di EUSALP, costretta nel periodo pandemico a momenti di forte contrazione relazionale.
"I beni UNESCO - ha concluso Tonina - rappresentano un valore aggiunto per le comunità coinvolte. Bene fa EUSALP a valorizzarlo e a sostenere le candidature dei territori, valorizzando soprattutto la dimensione interregionale e transfrontaliera, nello spirito di questa grande alleanza alpina".