Rizza ha sottolineato il significato strategico dell'incontro: "La grande visione di vent'anni fa puntava a trasformare la frontiera in uno spazio di apprendimento. Quella scommessa è ancora attuale: si sono costruite collaborazioni, buone pratiche e progettualità che hanno reso i nostri studenti capaci di vivere nella complessità e nella differenza. C'è poi il valore dell'impatto: questo progetto ha contaminato l'intera scuola, ben oltre le sole classi bilingui. Oggi si aprono nuove sfide — e non sarebbe male che questa esperienza diventasse una vera filiera formativa, data la ricchezza linguistica e la collocazione geografica dei nostri territori. La validità di un progetto si misura anche dall'evidenza scientifica che produce: fare in modo che la frontiera diventi uno spazio generativo di apprendimento è il grande merito di questa scuola bilingue", ha dichiarato il sovrintendente.
Avviato nel 2005 con un Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e il Land Tirolo, il percorso bilingue dell’IC Trento 2 rappresenta oggi una delle esperienze più consolidate e innovative del panorama scolastico trentino. Nato inizialmente nella scuola primaria e successivamente esteso alla secondaria di primo grado, il progetto coinvolge oggi oltre 330 studenti suddivisi in 16 classi bilingui tra primaria e secondaria di primo grado. Un nuovo protocollo siglato nel 2024 ha confermato lo stesso impegno per il futuro e l’anno scolastico corrente, che sta volgendo al termine, ha segnato il 20° anno di attività delle sezioni.
Il modello didattico prevede l’insegnamento del tedesco non solo come lingua straniera, ma anche come lingua veicolare per discipline come geografia, musica, arte, scienze e tecnologia, mitologia e storia regionale, grazie anche alla presenza di docenti madrelingua provenienti dal Tirolo e allo scambio costante di insegnanti tra i due territori. Le lezioni sono spesso svolte in codocenza tra docente di madrelingua e docente di materia. A Trento operano attualmente nove docenti dedicati al tedesco e alle discipline non linguistiche insegnate in lingua tedesca. Di questi, cinque docenti sono inviati e retribuiti dal Land Tirolo e quattro docenti sono nominati direttamente dal dirigente scolastico del "Comenius". A Innsbruck operano cinque docenti trentini assegnati alle scuole tirolesi, di cui tre alla scuola primaria di Altwilten, uno alla secondaria di primo grado in Leopoldstrasse e uno alla secondaria di secondo grado del Reithmann Gymnasium.
Particolarmente significativi sono i risultati raggiunti dagli studenti: quelli delle sezioni bilingui di Cognola sono infatti gli unici in Trentino a sostenere già al termine della scuola secondaria di primo grado l’esame DSD I di lingua tedesca, con una percentuale di successo attorno all’80%. Il percorso favorisce inoltre un apprendimento più rapido anche della lingua inglese, con molti studenti che raggiungono livelli di competenza superiori rispetto agli standard previsti. Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre sottolineato come l’esperienza bilingue abbia contribuito a diffondere in tutto l’istituto una cultura del plurilinguismo, con attività di potenziamento linguistico estese anche ai plessi non bilingui, rafforzando così l’identità internazionale e inclusiva della scuola. La collaborazione quotidiana tra i docenti provenienti dal Land Tirolo e i docenti trentini, inoltre ha assicurato in questi anni la condivisione e lo scambio di buone pratiche didattiche, mettendo a sistema i successi maturati durante la sperimentazione e promuovendo così una crescita professionale reciproca. Anche per questo la sezione bilingue di Cognola si può considerare un laboratorio di innovazione pedagogica permanente, a beneficio dell'intero sistema scolastico.
Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa
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