Il progetto prevede la completa demolizione dell'attuale ponte in calcestruzzo e il posizionamento, nella stessa posizione, del nuovo ponte metallico ad arco a campata unica, lungo circa 103 metri che i trentini hanno visto sorgere sotto i loro occhi. L'eliminazione delle pile presenti nell'alveo consentirà di ampliare la sezione idraulica del fiume Adige, riducendo il rischio di criticità in caso di piena e migliorando la sicurezza dell'intera area.
La nuova infrastruttura ospiterà la viabilità veicolare, due piste ciclabili e i percorsi pedonali, mentre la viabilità circostante sarà riconfigurata per raccordare in modo più efficiente i collegamenti esistenti.
Dopo il primo varo, il cantiere entrerà nella fase più delicata dell'intervento con una seconda fase che impegnerà i tecnici tra agosto, settembre e ottobre, secondo una complessa pianificazione. Il nuovo ponte verrà inizialmente traslato verso nord su appositi carrelli, scorrendo su un’area dedicata lungo le attuali piste ciclopedonali, così da liberare lo spazio necessario per procedere alla demolizione del ponte esistente in calcestruzzo: l’impalcato sarà tagliato e rimosso con l’ausilio di gru ad alto tonnellaggio. Completate queste operazioni, il nuovo ponte sarà riportato nella sua sede definitiva e calato in posizione con il varo finale. Le pile in alveo verranno invece demolite in sicurezza nei mesi invernali, quando le condizioni idrauliche del fiume risultano più favorevoli.
L'opera S-944 è stata progettata dal Servizio opere stradali e ferroviarie della Provincia autonoma di Trento. Responsabile del procedimento è l'ingegner Carlo Benigni, mentre la direzione dei lavori è affidata all'ingegner Paolo Nicolussi Paolaz. I lavori, consegnati il 10 marzo 2025, sono eseguiti da Preve Costruzioni Spa di Roccavione (Cuneo), aggiudicataria dell'appalto per un importo di 12.548.461 euro, comprensivo degli oneri della sicurezza, con un tempo di realizzazione previsto di 580 giorni. Alla realizzazione e al montaggio dell'intera struttura metallica hanno contribuito, quali imprese subappaltatrici autorizzate, Cimolai Spa e Metal360, protagoniste delle complesse lavorazioni che hanno consentito di assemblare il nuovo ponte direttamente in cantiere.
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