Dal 25 settembre al 3 ottobre anche in Val di Fassa si sono svolti eventi e manifestazioni nell’ambito della 12° edizione della settimana dell’accoglienza. Il tema affrontato è stato la sicurezza vista però a 360°: dal punto di vista della strada, con una bicilclettata con la presenza dei Polins de Fascia che hanno illustrato le regole da rispettare sulla ciclablile, dal punto di vista dei più giovani, con un incontro dedicato alla creazione di una comunità di cittadini responsabili, e da un punto di vista più personale con un incontro con la presenza di un psicologo e di un maestro 2° dan di Yoseikan Budo in cui è emersa la poca sicurezza delle persone sia all’interno delle mura domestiche, con i dati che illustrano la presentazione di addirittura 635 denunce per violenza in un anno, che anche in situazioni in cui le persone devono affronatare spostamenti per lavoro o per motivi personali non accompagnate, e che ha portato all’ipotesi di un corso aperto di difesa personale e per affrontare e evitare situazioni di pericolo.
Negli ultimi anni l'APT di Fassa ha investito molto nella comunicazione e i risultati le danno ragione, poiché il numero dei turisti è aumentato parecchio anche a livello internazionale. Inoltre, un altro aspetto positivo è stato il riconoscimento da parte dell'UNESCO, che però prevede di mantenere determinati standard legati al territorio e all'ambiente. Per il futuro quindi sarà necessario prendere decisioni importanti per guardare avanti e assicurare a chi viene in vacanza di potersi godere un ambiente il più naturale possibile.
Il legname nel territorio fassano rappresenta una risorsa di grande importanza sia come materiale da costruzione, sia a livello commerciale ed economico. È con questo argomento che l'Istituto Ladino "Majon di Fascegn" ha presentato un nuovo libro dal titolo "Catene di valore", curato dalla studiosa di Nova Levante (BZ) Karin Pattis. Oggetto dello studio sono soprattutto gli anni attorno al 1500, quando si era sviluppato un certo interesse economico intorno al legname che coinvolgeva Nova Levante, Fassa e Tires e i loro rapporti con Venezia, che in quel periodo stava diventando una potenza economica e militare.
A Penia c'è l'ultima segheria detta alla "Veneziana" ancora in funzione in Val di Fassa. Questa tipologia di segherie, che funzionano con la forza dell'acqua, si è sviluppata dal 1500 in poi, e il nome "Veneziana" deriva dal fatto che il modello tecnologico di riferimento veniva per l'appunto da Venezia. La grande novità era che dai tronchi si potevano ricavare assi e travi in poco tempo e senza fare troppa fatica. Raimondo Soraruf, oggi mastro segantino, mostra e spiega agli spettatori di Pedies i suoi meccanismi e il suo funzionamento.
I servizi di questa settimana sono stati elaborati e presentati da Doris Valentini e Riccardo Zanoner.
Realizzato con il sostegno del Comun General de Fascia, della Provincia autonoma di Trento e della Regione autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol, "Pedies" è in onda su Trentino Tv – canale 10 Prov. TN - ogni sabato alle 18.00, la domenica alle ore 13.30 e il lunedì alle ore 11.30.
Il programma inoltre viene trasmesso anche su AltoAdige TV – canale 11 Prov. BZ - ogni domenica alle 18.00.
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La puntata di questa settimana sarà disponibile in prossimità della messa in onda.
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