Il percorso espositivo si sviluppa in due sezioni principali. La prima, dedicata a Rheo Martin Pedrazza, presenterà i dipinti dell’autore in dialogo con riproduzioni di opere di grandi artisti del Novecento che ne hanno influenzato la ricerca artistica. L’allestimento sarà arricchito da pannelli trilingui in cimbro, italiano e tedesco, immagini d’archivio e video-interviste che approfondiranno il contesto biografico e creativo dell’artista.
La seconda sezione sarà invece dedicata a Elvio Fachinelli. Attraverso una linea temporale, materiali d’archivio, foto, video, documenti originali e giornali dell’epoca, il visitatore potrà ripercorrere la nascita delle sue opere più significative e l’influenza esercitata sul pensiero contemporaneo. L’allestimento è stato concepito per rendere accessibili anche i passaggi più complessi della sua riflessione teorica, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva e partecipata.
A completare il progetto espositivo sarà un articolato programma di iniziative collaterali. I contenuti dedicati a Pedrazza confluiranno in un catalogo dello storico dell’arte Lorenzo Ferrarese - tra i curatori dell’esposizione “Laüt vo Lusérn” assieme a Elena Nicolussi Giacomaz e Maura Bello - che approfondirà opere e connessioni ancora poco esplorate della produzione dell’artista. Riflessioni che verranno presentate alla comunità anche venerdì 29 maggio alle ore 20.30 presso la sede dell’Istituto Cimbro - Kulturinstitut Lusérn in una serata dedicata all’arte e al confronto tra le grandi istanze pittoriche del Novecento che hanno influenzato l’artista.
A completare il percorso della mostra sarà inoltre un ciclo di appuntamenti dedicati al pensiero di Elvio Fachinelli, con studiosi e ricercatori provenienti da importanti realtà accademiche e scientifiche italiane. Il primo incontro si terrà il 27 giugno 2026 alle ore 17.00 con Gianluca Solla, protagonista dell’intervento “La magia del disegno: quando le immagini curano”. Seguirà l’appuntamento con Gioele Cima, che proporrà una riflessione dal titolo “L’importante è che se ne parli? Fachinelli e il futuro della salute mentale”. L’11 luglio 2026 alle ore 17.00 sarà invece ospite Pietro Barbetta con l’incontro “Il desiderio dissidente in Elvio Fachinelli”, dedicato ai temi della libertà, dell’inconscio e della critica sociale nel pensiero dello psicoanalista. Chiudono la rassegna Erica Ferrario, sabato 5 settembre alle ore 17.00 con l’intervento “Elvio Fachinelli e l’asilo autogestito di Porta Ticinese a Milano” e Sergio Benvenuto, il 12 settembre alle ore 17.00, con “Fachinelli: fidarsi dell’incoscio”. Gli incontri, moderati dai membri della STAP, Società Trentina Altoatesina di Psicoanalisi, saranno aperti al pubblico e rappresenteranno un’occasione per approfondire l’eredità culturale e teorica di Fachinelli attraverso prospettive interdisciplinari e contemporanee.
La mostra “Laüt vo Lusérn – Persone di Luserna” sarà visitabile tutti i giorni, dal 24 maggio al 31 ottobre 2026 presso il Museo Lusérn. Per maggiori informazioni consultare il sito www.lusern.it , i social dell’Istituto Cimbro - Kulturinstitut Lusérn o contattare il numero 0464789645.




