“Se riteniamo di dover essere solo perfetti, nessuno potrà mai diventare niente… niente di felice”. Le parole di Stefania Andreoli si possono riferire a ciascun individuo, a una famiglia, anche a una comunità. La perfezione non è un obiettivo da raggiungere, ma una gabbia da cui fuggire. Se viene superato l’abbaglio della perfezione, le persone possono coltivare veramente ciò che le fa stare bene liberandosi delle aspettative e dei pregiudizi che spesso si costruiscono da sole. Le famiglie possono uscire da un mondo fatto di apparenze per pensare all’educazione dei figli come a un percorso fatto di inciampi, errori, scoperte. La società nel suo complesso, invece, può superare così un perbenismo di facciata per cercare una verità più profonda su come vogliamo stare assieme, sui valori che guidano le nostre scelte. De Gasperi lo sapeva. A poche settimane dalla firma del primo Statuto, agli inizi del 1948, parla dell’Autonomia come “esperimento”, che starà alla responsabilità della comunità trentina e di quella sudtirolese portare avanti. Non una tappa conclusiva, non un risultato perfetto, ma l’inizio di una pagina nuova che andava scritta assieme. Così come pochi giorni prima di morire, De Gasperi sapeva che aveva tracciato i primi passi dell’unità europea, ma che sarebbe stato compito delle generazioni dopo di lui proseguire ed espandere quel progetto, senza illudersi di arrivare a un finale compiuto.
Sul tema della perfezione e su cosa voglia dire crescere figli, e quindi cittadini, liberi e autonomi si concentrerà la psicologa e psicoterapeuta Stefania Andreoli, tra le voci più ascoltate oggi sulle dinamiche familiari contemporanee e sulla crescita emotiva dei più giovani, nell’incontro dal titolo Un’ottima famiglia. La gabbia della perfezione come ostacolo all’autonomia, in programma giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro comunale di Pergine Valsugana. In dialogo con la linguista Stefania Cavagnoli, la psicoterapeuta mostrerà come sia prezioso rimuovere le etichette rassicuranti e capire come la capacità dei singoli di abitare la complessità sia il vero motore per la salute e il futuro di un’intera comunità. L’autonomia, in tal senso, non è solo una formula giuridica: è una virtù personale e sociale che si impara da piccoli, capace di crescere cittadini liberi, responsabili e indipendenti.
L’incontro con Stefania Andreoli è il secondo delle Lezioni d’Autonomia: un ciclo di eventi che si tiene tra settembre e ottobre in tutto il Trentino in cui ospiti del calibro di Francesco Costa, Vito Mancuso, Marianna Aprile, Daria de Pretis declinano alcune riflessi della parola “Autonomia” nel contesto contemporaneo.
Il programma completo è su www.degasperitn.it
Le Lezioni d’Autonomia
"Lezioni d’Autonomia" si inserisce nel più ampio programma di attività sviluppato dall’Assessorato provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia per valorizzare l’80° Anniversario dell’Accordo di Parigi, fondativo dell’autonomia istituzionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Il programma completo è su www.provincia.tn.it/News/Eventi/AUTONOMIA-2026.-Il-Cammino-della-Comunita-trentina
Prenotazioni
L’incontro è a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione all'evento va effettuata sulla piattaforma Tickettailor al link raggiungibile dal sito della Fondazione www.degasperitn.it.
Info e contatti
Per assistenza o informazioni è possibile contattare, dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio, il numero 0461.314845 o scrivere a eventi@degasperitn.it
Streaming
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