“Siamo onorati di far parte della Rete delle Mascherate Arcaiche delle Dolomiti e di essere stati scelti come rappresentanti della Val di Fassa. Con orgoglio ospitiamo questa seconda edizione del Forum a Canazei e Alba, culla del Carnevale fassano, esattamente nel giorno in cui per tradizione si ‘slega’ il Carnevale. Per la Val di Fassa il Carnevale è un momento di profonda aggregazione, ma anche di ritorno alle proprie origini e alla terra in cui viviamo. Nel pieno della stagione turistica invernale prevale un rito antico che ci riporta alle radici di un’identità che sentiamo fortemente nostra, viva e vivace nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie e che, con rispetto e apertura, vogliamo tramandare ai nostri figli”, afferma il presidente del Grop de la Mèscres de Dèlba, Marco Verra.
Questo secondo evento pubblico è il frutto di un percorso di collaborazione tra comunità avviato nel marzo 2024, che ha visto nel corso dei mesi incontri periodici di confronto sulle mascherate e, più in generale, sul vivere in montagna nelle tre province coinvolte, di Belluno, Trento e Udine. Da questo dialogo condiviso è emersa la consapevolezza che una maggiore conoscenza e un riconoscimento del valore culturale delle mascherate possano rappresentare anche un’opportunità di sviluppo socio-economico più consapevole per i territori.
“L’Istituto Ladino è stato indicato e scelto dal Grop de la Mèscres de Dèlba e Penìa quale referente scientifico per il Carnevale ladino e coinvolto nella Rete quale partner: un atto di rispetto e stima importante, che riconosce all’istituzione ladina un ruolo concreto e attivo al servizio della comunità e dei soggetti che, in modo normale e quotidiano, vivono il loro essere ladini. Riteniamo che la partecipazione al Forum e alla Rete delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche, sia un’occasione imperdibile di conoscenza reciproca e di scambio coscienzioso di esperienze e contenuti culturali unici. Il Forum invita le comunità ad uscire dalla propria nicchia territoriale e culturale per riscoprire analogie e differenze di usi, costumi, storia e lingua, assaporando il piacere della propria unicità, ma nel contempo valorizzando con la stessa forza le peculiarità condivise. Il Carnevale è un campo di azione emblematico per praticare questa capacità di confronto consapevole e necessario per la sopravvivenza delle piccole identità”, commenta la direttrice dell’Istituto Culturale Ladino di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan, Sabrina Rasom.
“La maschera assume un valore simbolico profondo, rappresentando i grandi dualismi della vita – bene e male, vecchio e nuovo, ricchezza e povertà – ed è considerata un elemento sacro e intoccabile, capace di portare buon auspicio alle comunità dolomitiche, che sono al tempo stesso luogo e cuore del rito. Le maschere hanno un altissimo valore storico-culturale, sociale e identitario, che si tramanda da generazioni ed è ancora oggi profondamente vivo in tutti i paesi coinvolti nella Rete”, dichiara Antonio Gheno, presidente dell’associazione Borgo Piave ETC aps, che coordina il progetto. “L’edizione di quest’anno farà tappa ad Alba di Canazei, dove la tradizione vuole che il Carnevale si apra il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate. Il rispetto di questa data non è un dettaglio formale, ma un segno concreto della volontà di preservare e trasmettere l’identità culturale delle comunità dolomitiche”.




