Martedì, 13 Ottobre 2026 - 15:28 Comunicato 3048

Evento di inaugurazione e coprogettazione il 16 ottobre alle 16.00 all’Istituto Ladino
La Majon di Fascegn dà nuova vita all’antico apiario di Fassa

L’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn” annuncia la conclusione dei lavori di restauro del “Bait da la èves”, l’antico apiario storico risalente agli anni ’50 e situato in località Ronch. Il manufatto, caratterizzato da un’architettura unica con facciata in scandole sagomate e decorazioni cromatiche tradizionali, diventerà il cuore pulsante di una nuova sezione museale a cielo aperto, il “Vidor de la èves” (Giardino delle api).
L’iniziativa nasce da un importante lavoro sinergico che vede la collaborazione fra la Majon di Fascegn, la Fondazione Edmund Mach, l’Associazione Apicoltori di Fiemme e Fassa, il servizio APOP della Provincia autonoma di Trento, la Soprintendenza per i beni culturali e gli imprenditori apistici locali.
L’evento ufficiale di inaugurazione si terrà venerdì 16 ottobre, a partire dalle ore 16.00, presso la sede dell’Istituto a San Giovanni di Fassa.

[ Foto Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn”]

Nel corso del pomeriggio verranno illustrati il restauro architettonico e gli sviluppi didattici del manufatto, lasciando spazio ad approfondimenti dedicati all'apicoltura locale e agli studi storici e linguistici curati dall'Istituto. L' incontro culminerà in un momento di confronto con tavoli di lavoro aperti a cittadini, apicoltori e appassionati, pensati per raccogliere storie, testimonianze e idee con cui programmare le future iniziative e valorizzare appieno questo nuovo bene comune.

L’apiario è un unicum e un vero e proprio gioiello per la Majon di Fascegn. Si tratta di un elemento etnografico di straordinario valore che narra una storia profonda fatta di vita, migrazione e ritorno in valle, raccontando il lavoro stagionale e un viscerale legame con la tradizione alpina. Con questo progetto, la Val di Fassa torna a far sentire forte la propria voce su un argomento che oggi più che mai risulta fondamentale per l’ecosistema a livello mondiale. La storia e la ricerca scientifica portate avanti dall'Istituto devono essere della comunità e non semplicemente per la comunità, affinché la popolazione locale possa sentirsi davvero protagonista del proprio patrimonio culturale e naturale.

In questa visione, la coprogettazione con il territorio rappresenta un valore aggiunto etico e fondamentale per rispettare le aspettative e il diritto della comunità a partecipare attivamente al nuovo racconto della propria storia e della propria cultura. Realizzato nei prati adiacenti alla sede dell’Istituto e del Museo Ladino di Fassa, il Giardino delle api ospiterà un percorso didattico e botanico arricchito da essenze locali e coltivazioni tradizionali, recuperando una pratica storica centrale per l’economia contadina della valle e trasformandola in un laboratorio multidisciplinare vivo.

Come sottolinea la Direttrice dell'Istituto Culturale Ladino, Sabrina Rasom: "Questo progetto non si limita alla pura ricostruzione storica e alla conservazione di un bene etnografico. Tracciare e ricostruire la nostra storia e la nostra identità ha senso solo se sappiamo portarla avanti con profondo rispetto per l’ambiente e l’ecosistema. Il Giardino delle api incarna la visione di un museo moderno: un luogo dove la cultura e la lingua ladina dialogano con la sostenibilità ambientale, dimostrando come identità, lingua e cultura ladina, slow tourism, economia locale e patrimonio antropologico possano armonizzarsi perfettamente".

L’intervento è stato sviluppato nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe DIGICHer, di cui l’Istituto Culturale Ladino è partner attivo. In linea con le sue finalità, l'Istituto ha recepito i principi CARE (Collective Benefit, Authority to Control, Responsibility, Ethics) inerenti alla valorizzazione partecipata del Patrimonio. Si tratta di un approccio orientato a un coinvolgimento consapevole ed etico delle diverse realtà territoriali – dalla sfera economica e culturale a quella linguistica e sociale – per fare della comunità la vera custode e protagonista della propria eredità storica e culturale.

(Sa.Ras)

(pc)


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