L’assessore Marchiori ha parlato dell’incontro come di “un momento importante perché consente di ribadire come la macchina provinciale sia fatta di persone e ognuno deve essere messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio. Chi lavora con passione, in un ambiente che lo valorizza, riesce a lavorare meglio e a dare risposte in maniera più puntuale”. L’assessore ha fatto inoltre riferimento al fatto che essere dotati di autonomia significa occuparsi di un numero maggiore di materie che toccano praticamente tutti gli ambiti della vita dei trentini. “Dobbiamo farlo al meglio e con entusiasmo – ha detto – fornendo le risposte adeguate nell'interesse di far crescere il nostro territorio”. E’ una sfida, ha aggiunto Marchiori, che coinvolge tanto la dimensione politica che quella amministrativa, che può riservare soddisfazioni e che può essere vinta con l’obiettivo di essere degli interlocutori per i cittadini e di dare un contributo per costruire qualcosa per il futuro di questa terra. In conclusione l’assessore ha dato il suo benvenuto al nuovo personale ringraziando tutti per il lavoro che andranno a svolgere traducendo le decisioni in atti concreti.
Il nuovo personale ha un'età media di poco più di 38 anni mentre l’età media dei dipendenti provinciali al 31 dicembre del 2025 era di 49,5 anni; alla stessa data il personale provinciale arrivava a 5430 unità, di cui 4662 in servizio presso le strutture provinciali. Alla cerimonia di benvenuto sono intervenuti anche, il dirigente generale del Dipartimento organizzazione, personale e innovazione Luca Comper, la dirigente generale del Dipartimento Affari istituzionali, anticorruzione e trasparenza Valeria Placidi e Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino.
Luca Comper ha parlato di cosa significa fare parte di un’istituzione pubblica dotata di autonomia e dei principi che stanno alla base dello status di cui gode la Provincia di Trento. Sono le persone, ha spiegato, al centro del lavoro della pubblica amministrazione, non solo le procedure, l’organizzazione e gli strumenti. Si è soffermato inoltre su temi come la deontologia professionale, le competenze, il senso di identità, il rapporto di servizio e sodalizio con la comunità, la qualità della pubblica amministrazione, l’obiettivo di creare valore pubblico per lo sviluppo e la crescita. Ha inoltre passato in rassegna gli articoli della Costituzione che disciplinano la pubblica amministrazione e il suo funzionamento. Della Provincia autonoma di Trento Comper ha descritto inoltre la struttura e l’organizzazione interna, partendo dall’assetto istituzionale e dagli organi di governo. Ha parlato inoltre del sistema territoriale pubblico, del posizionamento della Provincia nella cornice nazionale e delle collaborazioni in atto con i territori vicini, attraverso realtà come Euregio, Eusalp e Arge Alp.
Valeria Placidi è intervenuta raccontando la sua esperienza professionale, iniziata presso la Regione Friuli Venezia Giulia e sviluppatasi nel campo giuridico e della produzione normativa. La dirigente ha evidenziato come il lavoro nel settore pubblico permetta di esprimere le proprie potenzialità e possa quindi essere un’attività gratificante.
Giuseppe Ferrandi ha fatto riferimento alle date principali della storia dell’autonomia evidenziando i cambiamenti economici e sociali intervenuti nei decenni anche grazie alle politiche realizzate. Ha sottolineato come l’esercizio dell’autonomia richieda l’assunzione di responsabilità, la partecipazione civica e "la manutenzione del capitale sociale". Ha ricordato inoltre tra le caratteristiche principali del Trentino l’essere un territorio prevalentemente di montagna dalle dimensioni contenute e di trovarsi su un’importante via di comunicazione.
In conclusione si è tenuta la visita all’installazione "La Provincia si racconta: un viaggio tra storia, presente e futuro dell'autonomia trentina" presente nel palazzo della Provincia.




