Il MUSE - Museo delle Scienze di Trento compie un passo decisivo verso una narrazione del territorio più rappresentativa e inclusiva. All’interno del progetto “Ti racconto il MUSE… in tutte le lingue”, l’offerta multilingue si arricchisce di tre tasselli fondamentali per l’identità locale: le nuove guide digitali in ladino, mòcheno e cimbro. Non si tratta di una semplice traduzione tecnica, ma di un atto di riconoscimento del valore della diversità culturale.
Un progetto corale: scuola, territorio e istituzioni
Le nuove guide sono il frutto di una sinergia quadriennale che vede il MUSE al centro di una rete tra mondo della scuola e comunità locali. Il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti (nell'ambito dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro) ha permesso di integrare competenze linguistiche autentiche e punti di vista originali.
Fondamentale la collaborazione strategica con il Servizio minoranze linguistiche e relazioni esterne della Provincia autonoma di Trento, che ha sostenuto il lavoro di rete tra realtà che hanno contribuito alla buona riuscita del progetto: Scola Ladina de Fascia e Comun General de Fascia, Istituto Comprensivo Pergine 1 e Comunità Alta Valsugana e Bersntol (Sportello mòcheno), Istituto Comprensivo Folgaria Lavarone Luserna, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri e Sportello cimbro.
Accessibilità a portata di smartphone
Le nuove guide, realizzate in formato Easy to Read (facile da leggere), sono gratuite e consultabili direttamente dal proprio smartphone; sono inclusive, progettate per abbattere le barriere cognitive e linguistiche; sono inoltre parte di un mosaico globale perché si aggiungono alle 13 già presenti nell’offerta multilingue del MUSE (italiano, tedesco, inglese, spagnolo, francese, russo, albanese, arabo, cinese, rumeno, ucraino, urdu e bengalese). Con l’ingresso delle tre nuove lingue, il museo compie un passo significativo verso la tutela delle minoranze linguistiche e la promozione di una cultura museale che riconosce e sostiene la pluralità delle identità presenti in Trentino.
“Nel progressivo ampliarsi del progetto MUSE… in tutte le lingue – afferma il direttore MUSE Massimo Bernardi – il multilinguismo non è mai stato concepito come mera operazione di traduzione, ma uno strumento di valorizzazione delle differenze e mediazione culturale. L'accessibilità linguistica è un passo fondamentale per trasformare un luogo di cultura in uno spazio di appartenenza per l'intero tessuto sociale, significa accogliere e aprirsi all’ascolto. L’inclusione nel progetto delle tre lingue autoctone muove in coerenza, riconoscendo il loro profondo portato culturale e il valore di ogni atto di contrasto alla uniformazione culturale”.




