La Valle del Fersina, crocevia di influenze culturali e politiche e luogo d’incontro tra tradizioni antropologiche italiane e tedesche, si configura come un laboratorio privilegiato per analizzare le premesse, le tensioni e le conseguenze di tale dialogo, nonché l’impatto che esso ha esercitato sui metodi d’indagine e sulle interpretazioni successivamente elaborate.
È prevista la partecipazione di 12 relatori da Italia, Austria, Germania, Svizzera e Croazia che, provenendo da ambiti e tradizioni differenti, si confronteranno nell’esplorazione di alcune dimensioni cruciali: l’integrazione di chi si occupa della ricerca nel contesto, l’influenza del luogo sulle prospettive di osservazione, la ricezione locale del lavoro etnografico e l’eredità – feconda o criticamente problematica – che tale interazione lascia nel tempo. Il convegno, che si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 9.30 nella sala comunale di Palù, è realizzato in collaborazione con la Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici (SIMBDEA) e il Tiroler Volkskunstmuseum dei Tiroler Landesmuseen. L’iniziativa è a partecipazione libera (è gradita l'iscrizione a questo link) ed è valida ai fini dell’aggiornamento docenti. Previsto servizio di traduzione simultanea in italiano e tedesco.
Dalla Valle del Fersina, dove soggiornò a lungo, Giuseppe Šebesta (1919-2005) iniziò quel percorso che lo portò a sviluppare una produzione multidisciplinare che abbraccia cinema, fotografia, pittura, letteratura e creazione di pupi ispirati alle leggende locali. Rigoroso documentarista della scienza e della cultura, Šebesta fu al contempo sperimentatore visionario, capace di trasformare la fascinazione per il mito in strumento di comprensione della realtà antropologica. Apertura della mostra: tutti i giorni fino al 4 ottobre, 10.00-12.30 e 14.00-17.30. Inaugurazione: sabato 6 giugno alle ore 17.30 presso la sede dell’Istituto culturale mòcheno a Palù del Fersina.
In allegato: programma del convegno




