«Il mondo della scuola e il comparto della cultura avvertono, oggi più che mai, la necessità di abitare spazi di confronto che siano dinamici, inclusivi e aperti, spiega Francesca Gerosa, assessore all'istruzione della Provincia autonoma di Trento. In questo contesto, l’EduDay rappresenta un’occasione concreta e strategica, un vero e proprio ponte, in cui le istituzioni culturali e il sistema dell’istruzione si incontrano per dialogare e co-progettare il futuro formativo delle nuove generazioni. L’offerta educativa presentata oggi mette al centro l'esperienza diretta, la qualità delle relazioni e lo sviluppo del pensiero critico. In questo scenario, il MUSE conferma la sua straordinaria capacità di leggere il presente e di affiancare in questo la scuola e offre ai nostri giovani le bussole cognitive necessarie per orientarsi tra le grandi transizioni del nostro tempo: dalle opportunità legate all'intelligenza artificiale fino all'urgenza della sostenibilità ambientale e della cittadinanza attiva».
«Con questa proposta abbiamo voluto cambiare prospettiva», continua la direttrice dell'Ufficio Programmi per il Pubblico, Samuela Caliari. «Non abbiamo semplicemente aggiornato un catalogo di attività: abbiamo ripensato il modo in cui museo e scuola costruiscono insieme l'esperienza educativa. Crediamo che oggi il compito di un museo non sia solo trasmettere conoscenze, ma alimentare la curiosità e il desiderio di conoscere. Il pensiero scientifico nasce dall'osservazione, dal dubbio e dal coraggio di porsi domande. Per questo abbiamo costruito un'offerta che invita bambine e bambini, ragazze e ragazzi a esplorare il mondo attraverso le domande, a collegare saperi e discipline e a costruire il proprio percorso di scoperta. Abbiamo ripensato anche l'esperienza di visita, rendendola più accessibile, partecipativa e vicina alle sfide del presente, perché vogliamo che ogni esperienza al MUSE lasci qualcosa che vada oltre ciò che si è imparato quel giorno: il desiderio di continuare a osservare, comprendere e immaginare».
Quattro domande, quattro modi di guardare il museo
Le quattro nuove visite rappresentano il cuore del rinnovamento della proposta educativa. Si tratta di quattro esperienze educative che sostituiscono il consueto percorso lineare, sala dopo sala, con un itinerario guidato da una domanda, capace di collegare reperti e discipline diverse.
Tra le linee guida si trova il tema del dubbio con un percorso che mette alla prova le certezze sul mondo naturale; il tema della connessione propone un viaggio nella rete di relazioni che unisce organismi e ambienti; il cambiamento conduce in un’esplorazione tra le sfide del presente e gli scenari del futuro e infine la scoperta: un percorso dietro le quinte della scienza, tra osservazioni, prove e ipotesi.
Per chi si affaccia al museo per la prima volta restano disponibili la visita generale alle esposizioni e MUSE tra le dita, un’esperienza multisensoriale che invita a conoscere il museo attraverso tatto, ascolto e immaginazione. Per chi è più piccolo, Il MUSE per mano propone infine una visita a misura di bambine e bambini.
Oltre alle visite, l’offerta si articola in altre tre modalità di esperienza: i percorsi tematici, per approfondimenti in linea con gli obiettivi didattici della classe; i laboratori, esperienze pratiche per imparare la scienza facendola insieme; e le attività all’aria aperta, per osservare da vicino natura e territorio.
Le grandi domande del presente nelle mostre temporanee
Lo spazio Agorà e due nuove mostre temporanee accompagneranno le classi nell’anno scolastico con percorsi dedicati, pensati dai Servizi educativi del MUSE per le diverse fasce d’età:
Parlamento della biodiversità (Agorà, 17 ottobre 2026 – 6 giugno 2027): un’assemblea partecipativa in cui animali, piante, funghi e microrganismi prendono la parola, per immaginare come rappresentare gli interessi delle altre specie.
IO&AI (19 dicembre 2026 – 26 settembre 2027): una mostra da vivere insieme a un agente di intelligenza artificiale e a una persona mediatrice, per riflettere su come cambia il nostro modo di conoscere e creare contenuti.
Water Flow (10 ottobre 2026 – 2 maggio 2027), realizzata in collaborazione con il MART: arte e scienza si incontrano per raccontare l’acqua e il suo ruolo negli ecosistemi e nel futuro del pianeta.
Oltre il museo: le sedi territoriali da riscoprire
La proposta educativa si estende anche fuori dalle sale del MUSE, con esperienze nelle sedi territoriali del MUSE: il Giardino Botanico Alpino delle Viote del Monte Bondone, la Terrazza delle Stelle sempre alle Viote, l’Arboreto di Arco al Parco Arciducale, il Museo delle Palafitte al Lago di Ledro e il Museo delle Dolomiti di Predazzo.
Immagini video e interviste a cura dell'Ufficio stampa Pat
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