L'assessore Marchiori a margine dell'evento ha voluto ricordare che tra i tanti momenti importanti della giornata c'è stato quello della consegna della lettera di benvenuto e del giuramento dei nuovi entrati nelle compagnie, a partire dal quale i nuovi Schützen si assumono la responsabilità di rafforzare la consapevolezza delle radici comuni e di mantenere vivi i valori condivisi: "Quello di oggi è un appuntamento che permette di riconnettersi con la nostra storia, ma anche di guardare al futuro e non perdere identità, tradizioni, radici, che sono il senso dell'Autonomia stessa. Senza memoria non può esserci piena consapevolezza della nostra Autonomia, soprattutto per le nuove generazioni", ha evidenziato.
La giornata, guidata dal Landeskommandant della Federazione Schützen del Welschtirol Enzo Cestari, ha rievocato il momento in cui l'eroe tirolese si recò in pellegrinaggio al santuario accompagnato da 600 uomini, per chiedere con fede la protezione di San Romedio in vista della battaglia contro le truppe francesi. Da questa esperienza spirituale la tradizione vuole che Hofer abbia tratto la forza per conseguire la terza e decisiva vittoria sul Bergisel di Innsbruck a difesa della propria terra.
Il programma della mattinata ha visto la tradizionale Frontabschreitung di formazioni miste sudtirolesi e trentine (Destra Ades, Gries, Roveredo e Val de Non) e la Santa Messa celebrata dall'arcivescovo emerito di Trento Luigi Bressan, che nella sua omelia ha richiamato il valore fondamentale della pace fra i popoli, seguiti dalla deposizione di una corona in onore di Andreas Hofer sotto la targa commemorativa all'ingresso del santuario. L'importanza e la solennità della cerimonia sono state sottolineate dalle note della Musikkapelle Kalisberg, che in chiusura ha eseguito anche il Landeshymne, il racconto in musica degli ultimi momenti dell'eroe tirolese prima della fucilazione a Mantova. Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, fra le quali il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il presidente della Comunità della Val di Non e sindaco di Sanzeno Martin Slaifer Ziller, la sindaca di Predaia Giuliana Cova, la consigliera provinciale Paola Demagri, diversi amministratori locali e il nuovo LandesKurat degli Schützen Padre Donato Benedetti.
Fotoservizio e filmato a cura dell'Ufficio Stampa
Download immagini e interviste qui




