Il 2 giugno 1946 rappresenta una data fondativa della Repubblica italiana e uno dei momenti più significativi della nostra storia democratica. Piero Calamandrei definì il risultato di quel referendum “un miracolo della ragione”: votarono milioni di cittadini e – per la prima volta –cittadine, raggiungendo una partecipazione dell’89% degli aventi diritto. Di questi, il 54% scelse la Repubblica e in Trentino, la percentuale fu dell’85%, rendendolo il territorio più repubblicano d’Italia.
A ottant’anni da quella scelta storica, il 4 giugno alle 18, in Sala Nones a Palazzo Benvenuti in via Belenzani 12 a Trento, si svolgerà un incontro dedicato al 2 giugno per ragionare su una scelta collettiva che ha dato forma ai valori della Costituzione, per dare senso a parole come “voto”, “partecipazione”, “responsabilità”.
Dopo i saluti istituzionali della presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento Debora Cont e del presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Luigi Blanco, interverranno lo storico Marco Odorizzi e la storica Elena Tonezzer per ragionare sugli eventi politici e il voto alle donne nei primi cruciali anni della ricostruzione del Paese e del Trentino.
Sarà anche l’occasione per presentare, con le voci di alcuni dei protagonisti e delle protagoniste, la nuova serie audiovisiva "1946. L'anno della scelta" prodotta da Fondazione Museo storico del Trentino all’interno del progetto History Lab e realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento; con la collaborazione di Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, Centromoda Canossa e Trentino Film Commission; realizzata da Motion studio e Andrea Andreotti.
A partire dal referendum del 2 giugno 1946, la serie esplora la nascita della Repubblica e approfondisce il tema del voto come pratica di democrazia e strumento di responsabilità civica. Il progetto unisce rigore scientifico e divulgazione con la partecipazione di quattro studiosi locali (Elena Tonezzer, Mirko Saltori, Marco Odorizzi, Maurizio Cau) e quattro protagonisti della scena pubblica attuale (la storica Benedetta Tobagi, il filosofo Eugenio Radin, il regista Andrea Segre e l’artista visiva Giovanna Calvenzi).
Durante l’incontro sarà infine lanciata la campagna “Ti ricordi il primo voto?" con l’obiettivo di raccogliere aneddoti e micromemorie, risvegliando quel mix di emozione, orgoglio e forse smarrimento provato la prima volta davanti alla cabina elettorale con la matita in mano. Un modo per ricordare che il voto non è solo un dovere, ma un pezzetto di storia personale che costruisce il futuro di tutti.




