Lunedì, 22 Giugno 2026 - 18:54 Comunicato 1864

Visibile al pubblico del museo un’opera iconica della Pop Art
"The Last Supper" di Andy Warhol al Mart di Rovereto

La mostra "Di quadro in quadro. L’arte della citazione" si arricchisce del capolavoro di Andy Warhol appartenente alle Collezioni di Crédit Agricole Italia. Fino al 1°novembre.
Andy Warhol, " The Last Supper", 1987, Collezioni Crédit Agricole Italia

"The Last Supper", il capolavoro realizzato da Andy Warhol nel 1987, è al Mart di Rovereto fino al 1° novembre. L’opera, concessa in prestito da Crédit Agricole Italia, ha trovato collocazione negli spazi del museo all’interno della mostra "Di quadro in quadro. L’arte della citazione", a cura di Daniela Ferrari.

L’opera, un acrilico su serigrafia riportata su tela di 1 metro per 1 metro, riproduce in doppio registro la composizione del "Cenacolo" di Leonardo in cremisi e nero. Per realizzare la sua personale versione della Cena, l’artista non utilizzò una riproduzione dell’originale ma una copia della stessa, probabilmente settecentesca. Con questo lavoro, concepito poco prima di morire, Warhol torna su uno dei temi centrali della sua ricerca: la riproduzione seriale dell’immagine come strumento per interrogare i confini tra sacro e profano, tra unicità e replica, tra arte e consumo di massa.

"The Last Supper" ha trovato posto nel percorso espositivo di fronte all’opera "Mona Lisa Smeared in Cream" (2024) di Ai Weiwei. Entrambe le opere si inseriscono nella sezione della mostra intitolata "Cover", dedicata agli artisti che, dalla seconda metà del XX secolo ai giorni nostri, hanno rivisitato i capolavori del passato rinnovando il loro significato e il loro valore nel tempo presente.

"Di quadro in quadro. L’arte della citazione" esplora il fitto reticolo di rimandi e riscritture che attraversa la storia dell’arte moderna e contemporanea attraverso 150 opere di quasi 80 artisti — tra cui Mirella Bentivoglio, Mariella Bettineschi, Felice Casorati, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Andrea Facco, Flavio Favelli, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Renato Guttuso, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, Giorgio Morandi, Vik Muniz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, David Reimondo, Mimmo Rotella, Salvo, Mario Schifano, Francesco Vezzoli, Andy Warhol, Ai Weiwei.

Comunicato della mostra e immagini in allegato.

(ssm)


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