Sabato, 15 Gennaio 2022 - 12:29 Comunicato 105

Ieri l’assessore Segnana si è recata presso la sede della Comunità, a Rovereto
Sanità, presentata la proposta di nuova organizzazione agli amministratori della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri

Nel pomeriggio di ieri l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha presentato ai rappresentanti istituzionali della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri, tra i quali alcuni sindaci e i commissari delle due Comunità Stefano Bisoffi, che ha introdotto la serata e Nicoletta Carbonari, la proposta di nuova organizzazione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.
All’incontro, che si tenuto presso la sede della Comunità della Vallagarina a Rovereto, hanno partecipato anche il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Giancarlo Ruscitti, il direttore generale facente funzioni di Apss Antonio Ferro e il direttore facente funzioni per l’Integrazione socio sanitaria di Apss Gino Gobber.
“Vogliamo – ha evidenziato l’assessore Segnana - condividere con il territorio la nostra proposta di nuova organizzazione di Apss, per raccogliere le osservazioni in vista della definizione definitiva del nuovo assetto. Per questo abbiamo già fatto e continueremo ancora a fare incontri con gli amministratori dei diversi ambiti. La Giunta provinciale intanto ha già deliberato sull’individuazione dei distretti sanitari, dopo un passaggio con il Consiglio delle Autonomie”.
organizzazione Apss - incontro dell'assessore Segnana a Rovereto [ PaT]

Tra i punti distintivi della proposta, ha spiegato il dottor Ferro, vi sono i tre distretti sanitari territoriali che avranno anche compiti di coordinamento e promozione della collaborazione tra professionisti. Tra gli obiettivi: avvicinare i servizi territoriali e ospedalieri al cittadino, la presa in carico complessiva degli utenti, omogeneità ed equità nell’offerta di servizi sanitari, semplificazione e decentramento dei processi decisionali. Importanti saranno le sinergie tra le articolazioni di Apss e i diversi attori del servizio sanitario provinciale, il rapporto con il territorio e la complementarietà e sussidiarietà della rete ospedaliera. Ogni ospedale di valle sarà caratterizzato come riferimento provinciale per alcuni percorsi.
Il tema di fondo, ha sottolineato ancora Ferro, è la valorizzazione delle attività sanitarie sul territorio e delle azioni preventive e di promozione della salute.
Per questo si cercheranno alleanze con medici di base, pediatri di libera scelta e professionisti sanitari e socio-sanitari, oltre che con i rappresentanti dei cittadini e le parti sociali. La sfida per i prossimi anni, ha concluso Ferro, sarà anche legata all’attrattività nei confronti dei professionisti della sanità.
Sulla proposta si è sviluppato un partecipato dibattito, al quale sono intervenuti alcuni sindaci e che è stato aperto dal sindaco di Rovereto Francesco Valduga, che ha ricordato il parere del Cal sul tema dei distretti ma ha anche evidenziato che quello presentato nell’incontro rappresenta un disegno più articolato. Valduga ha parlato di quale può essere il contributo dei Comuni al disegno complessivo, citando i temi della prevenzione e promozione di corretti stili di vita. Ha infine affrontato anche l’argomento delle risorse umane ed economiche necessarie, ponendo l’accento sulla materia dei contratti di lavoro. 

(lr)


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