Sabato, 23 Maggio 2026 - 14:40 Comunicato 1518

Pubblica amministrazione in crescita, premiante e tecnologica: gli obiettivi del ministro Zangrillo

Assumere un milione di persone da oggi al 2032 può sembrare un obiettivo complesso, ma il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo non ha dubbi: “Si può fare, ma se vogliamo affrontare in modo consapevole questo processo di reclutamento dobbiamo essere più attrattivi, soprattutto con i giovani. Oggi loro cercano un posto di lavoro dove crescere in termini di professionalità e responsabilità. E noi dobbiamo dare loro la possibilità di fare un’esperienza qualificante nelle organizzazioni in cui lavorano”. Il ministro si è poi concentrato sui rinnovi contrattuali e sull’intelligenza artificiale: “Una grande opportunità, ma da gestire con cura”.
Pubblica amministrazione, entro otto anni 1 milione di assunti Nella foto: Paolo Zangrillo [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Una pubblica amministrazione in movimento, verso un futuro di cambiamenti. E lo scenario generale attuale è ben descritto dai numeri, come esposti dal ministro Zangrillo. Dal 2023 al 2025 sono state assunte 641 mila persone, con una ‘curva’ dei dipendenti pubblici che ora è in crescita dopo quasi un ventennio di difficoltà. Nel solo mese di gennaio 2026 sono stati inseriti nella pubblica amministrazione oltre 24 mila nuovi dipendenti, con particolare attenzione ai comparti della sanità e degli enti locali. E l’obiettivo, entro la fine di quest’anno, è l’assunzione di un numero compreso tra 200 e 250 mila unità di personale. Ancora, il portale di reclutamento oggi conta 3 milioni e 100 mila iscritti, dei quali un milione e 300 mila hanno meno di 35 anni ed il 56% del totale sono donne. L’obiettivo del milione di assunti in otto anni dunque è sfidante ma concreto, ha aggiunto il ministro Zangrillo, anche perché entro il 2032 coloro che andranno in pensione saranno circa lo stesso numero.

Per fare tutto questo, serve però dare tanto ai futuri dipendenti, quanto a chi già occupa una posizione, anche apicale, strumenti e possibilità che rendano la pubblica amministrazione stimolante, dinamica e aperta al cambiamento. “Non possiamo pensare ad un’organizzazione da quasi tre milioni e mezzo di persone che non sia in grado di premiare il merito – ha sottolineato Zangrillo. – Oggi questo, nella pubblica amministrazione, non accade. Parliamo di un contesto che non valuta il merito né costruisce percorsi meritocratici. Un grave problema al quale porremo rimedio con una legge pronta a entrare in vigore nella prima metà di giugno e che prevede valutazioni delle performance dei dipendenti, del loro comportamento organizzativo, così come la possibilità dei dirigenti di proporre i loro collaboratori per un premio. Abbiamo i decreti attuativi già pronti e così, dal primo gennaio 2027, questa disciplina diventerà un punto di riferimento”.

Un accenno poi al ruolo dell’intelligenza artificiale: “Una grande opportunità, ma non possiamo pensare ad un mondo gestito solo dalle macchine. Sarebbe pericoloso demandare le responsabilità solo a queste ultime. Personalmente spero non vedremo mai un mondo come questo”. Infine, il tema dei rinnossvi contrattuali: “Il nostro impegno è quello di chiudere tutta la tornata 2025-2027 entro quest'anno, anche se sarebbe bellissimo poterlo già fare entro l'estate. Abbiamo comunque già programmato le risorse per la tornata 2028-2030”.

(nm)


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