Questo Governo, stabile e longevo, è nato e durato per una serie di coincidenze, prime tra tutti, un centro sinistra frammentato ed una maggioranza coesa. È nato e durato in un sistema elettorale, il Rosatellum, pensato in un’ottica di emergenza. Oggi e per il futuro, questo paese ha bisogno prima di tutto di stabilità politica per questo il Parlamento è a lavoro sulla riforma della legge elettorale che sembra essere una necessità per garantire stabilità e credibilità, anche sulla scena internazionale. Serve anche avere maggior partecipazione. I cittadini devono sapere prima del voto quali saranno le maggioranze e che gli eletti potranno governare ampiamente e stabilmente per tutta la durata della legislatura. L’alternativa a questo rimane il sistema attuale, che può piacere solo ai piccoli partiti che determinano, con il ricatto, in un balletto di alleanze, la sopravvivenza di un governo.
In cantiere c’è una legge proporzionale che garantisca stabilità e ampia governabilità dopo 50 anni di storia caratterizzati da 70 governi diversi. "Questa riforma è nell’interesse dell’Italia e quindi anche del centrosinistra - ha detto il Ministro Ciriani - anche se dal Partito Democratico abbiamo ricevuto solo un muro di “no” che cela un’incapacità di dare risposte concrete in positivo. Non credo vi siano dubbi, se vogliamo un governo stabile e credibile anche sulla scena internazionale, abbiamo bisogno di una nuova legge elettorale in una logica di bipolarismo, che non sarà perfetto ma sicuramente migliore”.
Vista dai cittadini, la riforma elettorale è una necessità urgente. Sulla possibilità di scelta delle preferenze, il Ministro ha affermato: “Credo sia l’unica strada per dare voce ai cittadini, noi di Fdl siamo favorevoli. Ma per riportare le persone al voto, per far capire loro che il voto è importante, bisogna garantire il rispetto del mandato del partito scelto”.
Sulle elezioni anticipate balenate da Matteo Salvini proprio in questi giorni al Festival dell’Economia, il Ministro Ciriani ha dato la sua interpretazione: “Credo che il Ministro abbia pensato che in questo particolare momento, dove la geopolitica sembra impazzita, sarebbe più utile e soprattutto cinico, affrontare un centrosinistra ancora in alto mare, non certo pronto a nuove elezioni. Ma il nostro impegno è di governare fino all’ultimo giorno del mandato, portando avanti programma e obiettivi. E credetemi - ha aggiunto Luca Ciriani - in questa situazione mondiale non è affatto facile governare e mantenere un ampio consenso popolare”.
Il Ministro ha accennato anche allo storico passaggio della Riforma dello Statuto di Autonomia del Trentino - Alto Adige. Con il presidente Giorgia Meloni ed il Ministro Roberto Calderoli, abbiamo lavorato a fianco dei due presidenti delle Province di Trento e Bolzano per riscrivere lo Statuto di Autonomia; Autonomia, che ricordo, non è un privilegio ma una responsabilità. L’attesa che lo Statuto venisse rafforzato e allargato durava da vent’anni. I lavori sono durati un anno e l'approvazione può essere ritenuta un risultato storico se si pensa che la riforma è passata quasi all’unanimità. Un segno dei tempi molto profondo, in un’ottica collaborativa e avanzata”, ha aggiunto il Ministro, che ha specificato che le due Province escono rafforzate su specifiche competenze. In più, era stato richiesto da Trento il potere di polizia locale sulla fauna selvatica, che si è tradotto nella responsabilità di decidere su alcuni aspetti in tema, ma sempre nella cornice di norme generali molto ferree.
Ci sono altre riforme che richiedono al nostro Governo una chiusura cantiere entro fine legislatura. Amarezza e rammarico, sono stati espressi dal Ministro Ciriani per quella mancata sulla giustizia. “Un’occasione persa - ha detto il rappresentante del Governo - purtroppo il referendum è capitato nel peggior momento possibile, che ne ha distorto drammaticamente il senso. Ora ci aspettano dei disegni di legge da completare, come quelli in tema di professioni sanitarie, Piano Casa, sgomberi di abitazioni di proprietà e in tema di energia nucleare, sul quale le Commissioni 8° e 10° della Camera hanno licenziato il testo e fra poco inizierà la discussione in Aula. Un testo atteso e dibattuto con una forte opposizione - ha aggiunto Ciriani - , di fronte alle recenti dipendenze, dobbiamo correre ai ripari”.




