Nel suo intervento, il presidente Fugatti ha sottolineato come il Trentino stia affrontando l’appuntamento olimpico con una visione di lungo periodo, capace di coniugare attrattività, sostenibilità e qualità dello sviluppo.
“Il Trentino è un territorio ad alta vocazione turistica e le Olimpiadi rappresentano una straordinaria opportunità, ma anche una grande responsabilità - ha affermato Fugatti - il nostro obiettivo non è limitare le presenze, bensì governarle in modo intelligente, attraverso una gestione attenta dei flussi, il potenziamento della mobilità sostenibile e una programmazione condivisa con i Comuni e gli enti locali, affinché le infrastrutture realizzate per i Giochi siano pienamente integrate nei programmi di sviluppo del territorio anche dopo il 2026”.
Un ruolo centrale è affidato anche alla qualità dell’offerta turistica. “Con i Bandi Qualità per le Olimpiadi abbiamo sostenuto il miglioramento strutturale e qualitativo del sistema ricettivo, rafforzando un elemento distintivo del Trentino: un’ospitalità di eccellenza, attenta al comfort, alla sostenibilità e all’accessibilità - ha aggiunto il presidente - le Olimpiadi daranno grande visibilità al nostro territorio e il Trentino dimostrerà ancora una volta di saper organizzare eventi internazionali, trasformandoli in valore duraturo per le comunità locali».
Guardando al lascito dei Giochi, Fugatti ha evidenziato l’importanza delle infrastrutture sportive e dell’accessibilità. “Il Trentino potrà contare su impianti moderni e inclusivi, già pronti per ospitare futuri eventi di alto livello, come le Olimpiadi Giovanili Invernali 2028. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con interventi specifici per le persone con disabilità e per lo sviluppo dello sport paralimpico".
In questo contesto, il presidente ha ricordato il percorso avviato a Villa Rosa di Pergine, diventa un punto di riferimento per lo sport e la riabilitazione paralimpica. “Grazie a investimenti mirati e alla collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, Villa Rosa sta evolvendo in un polo di sport adattato e inclusivo di rilievo nazionale, capace di coniugare sanità, riabilitazione e attività sportiva, promuovendo una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione”.
“Accanto al ritorno economico - ha concluso Fugatti, l’eredità più profonda di Milano-Cortina 2026 sarà culturale e sociale: la capacità dei territori di fare squadra, di accogliere il mondo e di promuovere valori come sostenibilità, inclusione e sport come strumento di crescita collettiva".
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