Venerdì, 23 Marzo 2018 - 15:38 Comunicato 542

Replica dello speciale sulle visite del Papa e sulla Guerra Bianca
"Mela Verde", doppio appuntamento con il Trentino

Protagonista della puntata di domenica 25 marzo - ore 11.55 su Canale 5 - la Val di Fiemme. Per "Le storie di Mela Verde", alle ore 10.55, sarà riproposto lo speciale "Per non dimenticare" interamente girato sul Ghiacciaio del Mandròn Adamello e al Rifugio Ai Caduti dell'Adamello al Passo della Lobbia.

Domenica 25 marzo il Trentino sarà il protagonista della mattinata di Canale 5 grazie ad un doppio appuntamento con la trasmissione "Mela Verde" e con "Le storie di Mela Verde". "Eccellenze della Val di Fiemme" è il titolo della puntata in onda dalle ore 11.55 della trasmissione condotta da Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli che da vent'anni fa conoscere al grande pubblico i luoghi più belli d'Italia. Tra i protagonisti la Troticoltura Vinante di Masi di Cavalese, il Pastificio Felicetti, l'azienda La Sportiva, oltre al racconto di tradizioni come la pastorizia, la riscoperta della birra artigianale, la magia dei boschi di abeti rossi di risonanza.

Questa puntata sarà preceduta, a partire dalle ore 10.55, dal programma "Le Storie di Mela Verde" che riproporrà lo speciale "Per non dimenticare", dedicato alle vicende di cui è stato testimone in epoche diverse il Ghiacciaio del Mandròn - Adamello, la più estesa superficie glaciale dell'arco alpino italiano, e lo storico rifugio "Ai caduti dell'Adamello" al Passo della Lobbia.
Sul rifugio e su quel lembo di ghiacciaio a 3000 metri di quota, nel luglio del 1984, per alcuni giorni si focalizzò l'attenzione dei media internazionali per l'estemporanea visita di Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla. Vicenda che viene ripercorsa dal diretto protagonista, quel Gianluca Rosa che scrisse al Papa polacco invitandolo lassù, nel rifugio dove da ragazzo aveva trascorso le sue estati.
Con Camillo Zadra, Provveditore del Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto, si parla invece della tragica Guerra Bianca combattuta qui cento anni fa. In quella guerra in quota anche i cani ebbero un ruolo particolare, antesignani dello sleddog disciplina di cui parla Maurizio Cattafesta.
Dalla storia di ieri a quella di oggi che anche in questa zona dell'arco alpino registra l'inarrestabile arretramento delle superfici glaciali a causa dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento della Terra, argomento del quale parla Christian Casarotto, glaciologo del MUSE di Trento. Le riprese sono state effettuate in collaborazione con Trentino Marketing.

(m.b.)

(rt)


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