Mario Grossi, che è presidente della Pro Loco del Casale dal 1992, nel suo intervento ha sottolineato il legame che lo lega alla Pro Loco, ribadendo il suo amore per il territorio e la comunità. La Pro Loco, ha aggiunto, opera per dare opportunità a chi vive il territorio. Ha ringraziato poi l'amministrazione e gli uffici comunali per il sostegno, i volontari, chi ha lavorato e si impegna oggi nel direttivo e inoltre gli Alpini del Lomaso, l'Asuc di Comano e la Pro loco di Lundo. Ha concluso con l’auspicio che anche in futuro ci sia sempre chi voglia continuare con dedizione l’attività della Pro Loco.
La giornata è iniziata con la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista di Godenzo, celebrata da don Luca Tomasi, originario di Poia. Nell’omelia il sacerdote ha evidenziato il valore del dono e il senso di comunità che la Pro Loco e i suoi volontari sanno interpretare. La festa si è quindi spostata a Comano paese, presso la struttura comunale in località Panoramica, dove si sono tenuti anche i discorsi delle autorità.
Erano presenti il primo promotore della Pro Loco Luigi Battaia, il primo presidente Fabio Alberti, per il comune di Comano Terme il vicesindaco Mauro Buratti che è anche vicepresidente della Pro Loco, Roberto Sansoni già sindaco negli anni ‘90 del comune di Lomaso, Carlo Giacomoni capogruppo degli Alpini del Lomaso, per la cooperativa “La Fonte” Paolo Serafini e per la Federazione trentina Pro Loco la presidente Monica Viola che ha evidenziato come “una Pro Loco che da 50 anni lavora e si impegna per il suo territorio è un ottimo esempio di come si possono rendere belli e accoglienti i nostri paesi e di come lo spirito di servizio verso il bene comune venga ben interpretato dai volontari che ogni giorno si dedicano alla loro comunità”. In Trentino operano più di 240 Pro Loco e sono circa 20mila i volontari attivi sul territorio.
La festa è proseguita con un momento conviviale.




