Lunedì, 08 Giugno 2026 - 18:00 Comunicato 1717

Alla consegna dei lavori a Rovereto ha partecipato anche il vicepresidente Spinelli
L'ex Peterlini diventerà una mensa

Nella centralissima via Savioli a Rovereto, un antico testimone del passato industriale si prepara a scrivere un capitolo inedito della sua centenaria storia. L'ex Peterlini, un gioiellino di architettura industriale che ha cambiato più volte destinazione d’uso, è pronta a trasformarsi in un moderno centro di gravità per la comunità studentesca e cittadina. La struttura diventerà una grande mensa per gli studenti delle scuole superiori e dell'Università, ma anche in un polo dinamico di connessione, socialità e relazioni.

"Questo edificio è all'interno di un distretto roveretano particolarmente significativo - ha affermato il vicepresidente della Provimcoa autonoma do Trento Achille Spinelli -.Qui vicino l'ex Gil con il suo carico di criticità e ora destinato a nuova vita. Prossimamente nuovi spazi si libereranno nel Trade Center portando nuove opportunità. Allargando lo sguardo, un po' più a nord sorgerà il polo Scienze della vita che darà risposte alla città, sotto vari aspetti. L'ex Peterlini trova oggi la sua vocazione, definitiva e ben inserita in questo contesto. Nuovi spazi e nuovi servizi per la comunità, in particolare per studenti e lavoratori. Sarà uno spazio dedicato alla socialità che permetterà anche nuove forme di aggregazione. Un buon lavoro alle imprese trentine che inizieranno a breve le opere".
Nata nel 1901 su progetto del prestigioso studio Handel e Franke di Lipsia, la struttura rappresenta un'affascinante stratificazione di archeologia industriale. Nei suoi 125 anni di vita, l'edificio ha attraversato molteplici esistenze, riflettendo le mutazioni economiche e sociali della Vallagarina. Inizialmente destinata alla delicata lavorazione della tessitura della seta, l'ex fabbrica ha successivamente ospitato una produzione di cioccolato, prima di subire una radicale riconversione tra il 1908 e il 1928, periodo in cui è stata utilizzata come fabbrica di salumi. Proprio nel 1928, il genio dell’architetto Giovanni Tiella, insieme all’ingegner Marzani, ne ridisegnò i profili, avviando una fase durata quasi quarant’anni in cui la struttura divenne officina meccanica e rinomato punto vendita di autovetture. Dal 1963 il complesso ha cambiato nuovamente pelle, trasformandosi nella sede di un noleggio di pullman e deposito di attrezzature sportive. L'ultimo sussulto vitale prima del lungo abbandono risale al 2008, quando in occasione della grande rassegna d'arte contemporanea Manifesta7 l'edificio visse un parziale restauro, per poi piombare in un silenzio durato oltre un decennio. La svolta decisiva è arrivata nel 2022: grazie a una visione strategica e a una progettualità concreta, la proprietà è stata ceduta gratuitamente dalla Provincia Autonoma di Trento al Comune di Rovereto, che ha deciso di assumersi l'onere del risanamento complessivo dell'area.

La posizione dell'ex Peterlini è quanto mai strategica. Collocata lungo l’asse viario principale che unisce organicamente il centro storico di Rovereto e i palazzi universitari con l’area dell’ex Manifattura e in futuro a due passi dal polo delle Scienze della vita, l'ex fabbrica si trova in una zona cerniera perfetta per intercettare i flussi giovanili. L’idea è dunque quella di trasformare questi spazi in qualcosa che sia ben più di una mensa.

La sfida architettonica è stata affidata al progettista Massimo Scartezzini dello studio Bbs, il quale ha voluto coniugare il rispetto della memoria storica con le esigenze funzionali di una struttura contemporanea. Il progetto di riqualificazione e ammodernamento dell'edificio ex Peterlini è stato formalmente approvato e l'amministrazione ha già provveduto all'affidamento dei lavori tramite procedura concorsuale. La società aggiudicataria è risultata la Nerobutto, in associazione temporanea con la ditta Basso geom. Luigi. Con la sottoscrizione del contratto, gli uffici hanno inoltre formalizzato l'affidamento degli incarichi per la sicurezza e la direzione lavori, che vedono coinvolti l'ing. Lettieri e l'arch. Gentilini.

Ora i lavori possono iniziare. L'intervento comporta una spesa complessiva di € 5.300.000, con una durata contrattuale dei lavori stimata in circa due anni.

Parallelamente all'avvio del cantiere principale, si è evidenziata la necessità di programmare un lotto di completamento. Tale fase aggiuntiva riguarderà la sistemazione delle aree esterne, l'installazione dei corpi illuminanti, la riqualificazione dello spazio cucina e la messa in sicurezza della casetta esterna. Per queste ulteriori opere di finitura e messa a norma si ipotizza una spesa minima di € 1.300.000.

"La struttura, una volta restituita alla città, diventerà un nuovo baricentro per la vita degli studenti" - spiega la sindaca Giulia Robol -. Non si tratterà, infatti, di un semplice self-service o di un luogo di passaggio fugace. Durante il giorno la superficie sarà interamente dedicata alla mensa scolastica universitaria e per le scuole superiori, mentre la sera l'ampia metratura potrà essere compartimentata per ospitare le attività delle associazioni culturali e sociali del territorio. Gli ampi spazi all’esterno sono pensati per favorire la socialità spontanea e creare un luogo di aggregazione moderno, stimolante e di reale interesse per le giovani generazioni. Devo ringraziare il progettista, l’architetto Massimo Scartezzini e il suo studio, che con grande competenza ha ridato vita a questo luogo. E’ stato un percorso lungo e faticoso perché è stato necessario un lavoro di ricostruzione strutturale e di recupero della storia espressa da questo edificio che ora guarda alla ristrutturazione da parte della Provincia dell’ex Gil e delle ex medie Orsi".

Nell’impresa è coinvolta anche la Comunità di Valle che partecipa con un finanziamento: “Si tratta di un’opera strategica per il nostro territorio - commenta il presidente Alberto Scerbo - , su cui la Comunità ha investito anche di recente, consapevole dell’importanza del servizio offerto agli studenti non solo della città ma anche dell’intero territorio di Valle”.

(us)


Immagini