“Attraverso queste campagne – ha proseguito l’assessore - possiamo convincere tutte le persone dell’importanza della prevenzione e dei corretti comportamenti. Svolgendo senza indugio esami e screening preventivi si tutela la propria salute e indirettamente anche quella della sanità pubblica. Investire un euro in prevenzione, infatti, significa risparmiarne altri 10 che altrimenti sarebbero spesi in seguito per le cure, e questo risparmio per l’ente pubblico si traduce in maggior capacità di investimenti in tecnologie, personale ed efficientamenti in generale. La condivisione delle idee tra tutti gli enti e associazioni e la convinzione che la prevenzione deve essere tema centrale nelle azioni di tutti e in particolare nelle politiche di salute pubblica diventano fondamentali se vogliamo assicurare un futuro migliore per noi e per tutta la comunità”.
Attorno al tavolo la direttrice della senologia clinica di Asuit Marvi Valentini, la responsabile della breast unit dell’ospedale Santa Chiara di Trento Antonella Ferro, l’assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento Giulia Casonato, il direttore sanitario di Anvolt Claudio Eccher e lo specialista in oncologia clinica Orazio Caffo hanno ribadito come sia necessaria una costante sinergia tra tutti gli attori coinvolti. Inoltre hanno ricordato che, sebbene la medicina abbia fatto grandi passi in avanti e il tasso di mortalità per il tumore alla mammella sia in costante discesa, la diagnosi precoce rimane ancora il miglior modo per aumentare le probabilità di guarigione e ridurre le complicazioni.
La presidente di Anvolt Trentino Elisa Zeni ha ribadito l’importanza del sostegno psicologico ai malati e la cura dell’alimentazione per prevenire l’insorgere di malattie: “In qualsiasi fase della malattia – ha affermato - è importantissimo il supporto psicologico e di ascolto nel paziente. Le associazioni, pertanto, devono stare accanto a queste persone e accompagnarle nel loro percorso. Altrettanto importante è l’alimentazione. Tanti malati di tumore, infatti, non muoiono a causa della malattia ma per la malnutrizione. Anche per questo nel tempo abbiamo ideato e realizzato numerosi laboratori di cucina e raccolto tutte le ricette nel libro “Donne in rinascita ai fornelli”, dedicato a tutte le donne che stanno affrontando la malattia. Tra le pagine si possono trovare ricette semplici, e perfino un dolce, spesso bandito dalle terapie oncologiche”.
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