Mercoledì, 20 Maggio 2026 - 13:00 Comunicato 1391

Governare le città, confronto tra i sindaci Gualtieri, Sala, Ianeselli, Conte e Masci

E’ possibile governare le città? Con questa domanda è iniziato al Festival dell'Economia di Trento il confronto tra i sindaci Roberto Gualtieri (Roma Capitale), Giuseppe Sala (Milano), Franco Ianeselli (Trento), Mario Conte (Treviso), Carlo Masci (Pescara), che si è tenuto presso il palazzo della Regione con la moderazione di Marco Ferrando, vice direttore di Avvenire.
Governare le città Nella foto: Marco Ferrando; Carlo Masci; Roberto Gualtieri; Mario Conte; Franco Ianeselli; Giuseppe Sala [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

“C’è un tema importante di risorse economiche - ha evidenziato il sindaco di Milano Giuseppe Sala - a fronte delle richieste dei cittadini”. La crescita, ha aggiunto, è un elemento fondamentale in cui credere. Sala ha citato poi l’esempio dei trasporti pubblici e dei costi per coprire il servizio. Crescita e solidarietà, ha concluso, devono essere i punti di riferimento.

Franco Ianeselli ha posto l’accento sull’importanza di interpretare la vocazione della città: per Trento significa ricordare la sua collocazione tra mondo italiano e mondo tedesco e inoltre che si tratta di una città con un’anima particolarmente sociale e che è anche una sede universitaria. Gli investimenti nelle infrastrutture, ha aggiunto, servono per mantenere attrattiva la città.

Il sindaco Mario Conte ha sottolineato il ruolo svolto dalla burocrazia, con i suoi tempi. Ha parlato anche della necessità di inserire competenze nuove nelle amministrazioni comunali.

Le città devono affrontare le sfide, ha detto Roberto Gualtieri, devono cambiare, trasformarsi, sono un avamposto delle innovazioni, un laboratorio di governo. Abbiamo, ha aggiunto, un livello basso di autonomia finanziaria; leve che potrebbero aiutarci a pesare meno. Il sindaco di Roma Capitale ha parlato del ruolo delle città come erogatrici di servizi e come agenti di cambiamento.

Carlo Masci ha ricordato che i sindaci sono il primo avamposto per i cittadini, in un’epoca di cambiamenti di fronte ad emergenze sociali e ambientali, al tema della sicurezza, alle fragilità. Ha parlato anche del Covid e del PNRR sottolineando quanto fatto dai comuni.  Ha concluso dicendo che si confida molto nei giovani.

In tema di priorità Masci ha parlato della complessità dell’integrazione e dell’aumento delle fragilità: in questo ambito ha ricordato il ruolo del volontariato e della società civile.

Gualtieri ha aggiunto che quello del problema della casa è un tema di equità e di competitività. Ha ricordato inoltre i cambiamenti climatici e gli interventi di adattamento e mitigazione in atto. Ha ribadito poi l’importanza dell’investimento nel trasporto pubblico.

Conte ha parlato dell’importanza dell’impatto sociale di eventuali tagli alle risorse. Ha citato anche il tema della denatalità.

Ianeselli ha evidenziato che per la città di Trento la sfida è essere attrattivi e sociali nello stesso tempo. Tra gli ambiti prioritari ha parlato di edilizia pubblica e trasporto pubblico come fattore di democrazia.

Un sindaco, ha evidenziato Sala, ha il dovere di far riflettere i cittadini sulla città per come è e per come sarà e a fare un’analisi basata sulla realtà.

Gli ultimi interventi hanno riguardato il cosa fare dopo l’esperienza di sindaco.

Sala ha detto che l’esperienza amministrativa è una palestra che sviluppa capacità gestionali e aiuta ad avere una visione dell’ambito sociale. Ianeselli ha parlato della figura del sindaco e dell’importanza delle opere. Per Conte quella amministrativa è un’ esperienza che fa capire il significato della parola responsabilità nell’affrontare i cambiamenti della città. Per Gualtieri si tratta di un’esperienza straordinaria anche dal punto di vista anche umano, in cui però non mancano momenti difficili. Per Masci sono importanti buon senso e concretezza, per un’attività complessa ma entusiasmante.

(lr)


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