Lunedì, 11 Settembre 2017 - 18:23 Comunicato 2363

Con grande successo di critica e pubblico, si chiude la prima mostra italiana dedicata alla scultura lignea contemporanea
Galleria Civica di Trento. Presentazione catalogo e finissage della mostra Legno | Lën | Holz

Nel cuore delle Dolomiti, in un’area tra tre regioni, un gruppo di artisti contemporanei scolpisce il legno. Particolarmente amati dai critici e dai collezionisti, 15 maestri ladini hanno invaso per tutta l'estate la Galleria Civica di Trento.
Curata dal più giovane curatore del Mart, "Legno | Lën | Holz" ha convinto tanto il pubblico quanto la critica. Ha incantato gli amanti dell'arte, del design, dell'architettura, dell'artigianato, i giornalisti di radio, tv e la stampa di settore. La mostra, che chiuderà domenica prossima, è stata accompagnata da incontri, studio visit negli atelier degli artisti e approfondimenti. È ora il momento del finissage con presentazione del catalogo trilingue e visita guidata con il curatore.
Appuntamento giovedì 14 settembre alle 18.

Prima mostra italiana dedicata alla scultura lignea contemporanea, Legno | Lën |Holz ha presentato le opere di quindici artisti, appartenenti a diverse generazioni e tutti viventi, che si sono formati in Val Gardena.
Non segnata da confini amministrativi né cartografici, l’area ladina (Ladinia) ha come uniche frontiere quelle naturali: una regione culturale costituita da valli sudtirolesi, trentine e venete, nelle quali l’uso dell’antica lingua retoromanza diventa veicolo di coesione e trasmissione identitaria.
In mostra una selezione di opere realizzate in anni recenti da alcuni degli artisti più rilevanti attivi in questa geografia culturale: Livio Conta, Giorgio Conta, Fabiano de Martin Topranin, Aron Demetz, Gehard Demetz, Peter Demetz, Arnold Holzknecht, Walter Moroder, Hermann Josef Runggaldier, Andreas Senoner, Peter Senoner, Matthias Sieff, Adolf Vallazza, Willy Verginer e Bruno Walpoth.
Si tratta di un gruppo di maestri della scultura che ha trasformato una tecnica tramandata di generazione in generazione in un medium adatto a confrontarsi con i linguaggi più attuali. Superate le consuete iconografie, questi artisti elaborano cosmogonie autonome e libere.

Sulla base di queste premesse, nel riconoscimento delle peculiarità socioculturali del territorio di riferimento, il progetto espositivo è accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo trilingue, in italiano, in tedesco e in ladino che verrà presentato giovedì 14 settembre, in occasione del finissage della mostra. 
La grafica del catalogo mette al centro le immagini dell’allestimento della mostra e delle opere. Le fotografie di Egon Dejori, Carlo Baroni, Jacopo Salvi e Lorenzo Viesi costituiscono l’ossatura di un racconto che si completa grazie al testo di Gabriele Lorenzoni, che introduce alle tematica della scultura lignea contemporanea, ai contributi di Günther Oberhollenzer, Pietro Marsilli, Lorenzo Weber e Alberto Winterle e alle ampie schede/interviste dedicate ad ognuno dei 15 artisti in mostra, curate da Katharina Moling del Museum Ladin Cisatel de Tor, grazie al prezioso contributo del quale è stata possibile la realizzazione della mostra.

Seguirà aperitivo in collaborazione con Panificio Tecchiolli.

Ingresso gratuito.



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