Sabato, 23 Maggio 2026 - 20:49 Comunicato 1536

Economia della cura o cura dell'Economia?

Nel contesto del Festival dell'Economia di Trento, Fondazione Caritro ha proposto oggi il panel “Economia della cura o cura dell’economia?”, un appuntamento dedicato al rapporto tra parità di genere, lavoro, cultura organizzativa e carico di cura. L’incontro, intitolato “PARIDEE presenta Elasti: di ambizioni, di maschi, di lavori e di altre catastrofi”, ha visto la partecipazione della giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Claudia de Lillo insieme alla presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro Patrizia Galvagni, alla consigliera delegata di Feltrinelli Education Francesca Devescovi, l'imprenditrice Alessandra Festi e la sindaca di Terzolas Luciana Padergnana. Al centro del confronto, il Manifesto di PARIDEE, documento costruito collettivamente con imprese, organizzazioni e realtà del territorio per promuovere ambienti professionali più equi, inclusivi e consapevoli. Un testo nato da esperienze reali, pratiche organizzative e momenti di confronto condivisi.

Economia della cura o cura dell'Economia? Nella foto: Luciana Padergnana, Alessandra Festi, Francesca Devescovi, Isabella Della Valle, Claudia de Lillo; Patrizia Galvagni. [ Nicola Eccher - Archivio Ufficio Stampa PAT]

“Il senso profondo di PARIDEE è quello di essere un progetto che non vuole limitarsi a denunciare i divari che esistono tra i generi, ma che sceglie di accompagnare un cambiamento culturale”, ha affermato in apertura dell'evento di questo pomeriggio nella sala Lobby del Muse la presidente di Fondazione Caritro, Patrizia Galvagni. Snocciolando alcuni dati sull'occupazione femminile che è ancora nettamente inferiore a quella maschile, evidenziando il gap salariale tra i due generi e raccontando di essere una delle tre donne presidente di fondazioni di origine bancaria tra le oltre ottanta attive in Italia.  “I luoghi di lavoro sono quelli in cui si formano relazioni, linguaggi e modelli organizzativi che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone. Per questo servono non solo riflessioni, ma anche azioni concrete, capaci di ispirare cambiamento”. Ecco dunque l'impegno di Caritro in questo ambito con il Manifesto di Paridee, un primo risultato concreto della collaborazione nata con Feltrinelli Education e Confindustria Trento.

Francesca Devescovi di Feltrinelli Education ha evidenziato il metodo culturale alla base del progetto: “La parità di genere nasce da un cambiamento culturale profondo, che riguarda ogni aspetto delle nostre vite. Per questo abbiamo scelto di partire dalle storie, dalla narrazione, dalle relazioni. Le storie fanno quello che i dati da soli non riescono a fare: creano empatia, aprono prospettive, rendono visibile quello che era invisibile”.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche la dimensione concreta del carico di cura e della conciliazione tra vita e lavoro, temi affrontati attraverso esperienze personali e professionali. Alessandra Festi, CEO di Roverplastik, ha richiamato il tema della leadership femminile nei contesti produttivi e industriali, sottolineando come “la cura non sia il contrario dell’efficienza, ma una delle sue forme più evolute”. "Perchè parliamo di parità di genere quando una figlia cresciuta dentro un'impresa è la persona più adatta per guidarla? - si è chiesta interrogando i presenti -. Esiste una leadeship che non ha bisogno di imitare modelli costruiti da altri. La cura quando è condivisa è una ricchezza per tutti, come è scritto nel Manifesto".

Un approccio che mette al centro relazioni, fiducia e qualità dell’ambiente di lavoro come elementi strategici anche per la competitività delle imprese. Luciana Padergnana, sindaca di Terzolàs, ha invece portato la prospettiva delle istituzioni locali e delle politiche territoriali: “La parità di genere non è uno slogan né una battaglia riservata alle donne: è una questione di giustizia, crescita sociale e sviluppo per tutta la comunità”. Nel suo intervento ha raccontato il percorso personale e amministrativo che ha portato il Comune a investire su servizi per l’infanzia, conciliazione e sostegno alle famiglie, ricordando come “la cultura della parità non si impone, si coltiva nel tempo”. 

Poi riflettori accesi sul talk di Claudia De Lillo – in arte Elasti – dedicato al tema del lavoro domestico, della conciliazione vita-lavoro e delle aspettative culturali che ancora oggi gravano in modo diseguale sulle donne. Attraverso il suo stile ironico e diretto, l’autrice ha affrontato il tema del carico di cura come questione non privata ma profondamente economica, sociale e culturale. "Faccio parte della generazione X, una generazione ponte nella quale rimaniamo schiacciati tra genitori che ci maltrattano e figli che ci disprezzano". Ha ripercorso la sua esperienza personale: dal primo lavoro in Borsa in cui era l'unica donna ed è stata ribattezzata Giovanni "perché le donne in sala operativa portano sfortuna!" alla vita familiare con un marito che lavora all'estero e tre figli da gestire. Attraverso il suo blog, una rubrica e i libri scritti racconta com'è difficile essere donna, madre, lavoratrice, moglie e "tenere assieme i pezzi". Ma anche di come, avendo tre figli maschi, ha imparato a guardare il mondo anche con il loro sguardo: "Vanno aiutati ad uscire da quelle figurine in cui sono stati ingabbiati. La cura maschile è diversa da quella femminile, a volte corsara ma importante da sperimentare". Incoraggiarli a prendersi spazi di cura e di responsabilità è importante per tutti".

L’incontro ha confermato l’obiettivo di PARIDEE: costruire spazi di confronto capaci di mettere in relazione imprese, istituzioni, cultura e comunità, promuovendo una riflessione condivisa sulla parità di genere come responsabilità collettiva e leva di trasformazione sociale.

(lp)


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