Martedì, 14 Luglio 2026 - 16:05 Comunicato 2100

Verso la prosecuzione del progetto anche a conclusione dei finanziamenti del PNRR. Spinelli: “Obiettivo è consolidare questa esperienza come un servizio stabile della Provincia”
Digitale Facile, il servizio anche nel 2027

La rete dei Punti di facilitazione digitale della Provincia autonoma di Trento proseguirà la propria attività fino al 31 dicembre 2027, ben oltre la conclusione della misura finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dal 1° gennaio 2027 il servizio continuerà ad essere garantito dalla Provincia con l’obiettivo di consolidarsi tra i servizi permanenti messi a disposizione dei cittadini, al fine di agevolare l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione.
"Il successo del progetto e l’utilità riscontrata dai cittadini ci consentono oggi di guardare oltre gli obiettivi fissati dal PNRR – sottolinea il vicepresidente Achille Spinelli – . La trasformazione digitale produce valore soltanto se è realmente accessibile a tutti: i Punti Digitale Facile aiutano i cittadini ad acquisire competenze, utilizzare i servizi online e cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione. L’intenzione è quindi, insieme ai comuni trentini, di consolidare questa esperienza come un servizio stabile della Provincia, vicino ai territori e capace di accompagnare le persone.”

A confermare l'efficacia dell'iniziativa sono anche i numeri. Al 30 giugno 2026 i Punti Digitale Facile - 26 quelli attivi sul territorio  - hanno realizzato 23.483 facilitazioni, erogando complessivamente 28.072 servizi.
Quasi quattro utenti su dieci (39,8%) hanno tra i 30 e i 54 anni, mentre il 37,7% appartiene alla fascia 55-74 anni; il 12,8% ha meno di 30 anni e il 9,6% ha più di 75 anni.
Anche il profilo degli utenti evidenzia una platea molto ampia: oltre la metà delle facilitazioni (50,7%) ha riguardato lavoratori dipendenti, mentre il 12,1% ha interessato pensionati, l'11,1% persone senza occupazione e il 6,1% studenti.
Quanto al livello di istruzione, circa il 28% degli utenti è in possesso della licenza media, il 34% è diplomato e oltre il 17% è laureato, a conferma che la necessità di orientarsi tra i servizi digitali interessa cittadini con percorsi formativi ed età molto diversi.

(sr)


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