Venerdì, 19 Giugno 2026 - 13:44 Comunicato 1845

Primo simposio interdisciplinare degli architetti austriaci a Hochgurgl (Land Tirolo). L'Euregio, partner dell’evento, presenta soluzioni tecniche e transfrontaliere
Costruire in alta montagna: l’esempio del Rifugio Europa

Per costruire in alta montagna, occorre affrontare sfide particolari: preservare il delicato ambiente alpino, far fronte a condizioni estreme e rispondere alle esigenze delle persone. Oggi, nel Land Tirolo, il primo simposio interdisciplinare ZVplus dal titolo "Costruire in alta montagna" ha affrontato tali aspetti. Il dialogo tra architettura, ingegneria, economia e società dalle tematiche climatiche e topografiche a quelle relative alla cultura edilizia e sociali è stato organizzato dalla Sezione del Tirolo dell’Associazione centrale degli architetti austriaci in collaborazione con l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino a Hochgurgl, nell’Ötztal.
In un videomessaggio, il presidente dell’Euregio e capitano del Tirolo Anton Mattle ha ringraziato gli organizzatori: "È attraverso la cultura architettonica che la nostra storia e la nostra identità prendono forma. Sono quindi molto lieto che questo primo simposio, con relatori di altissimo livello provenienti da tutto il mondo, si svolga proprio qui nell’Euregio e in Tirolo".
La nuova Europahütte nasce direttamente sul confine italo-austriaco: una sintesi tra costruzione funzionale in alta montagna e un forte valore simbolico di connessione [ (Foto: Leonhard Angerer/MoDusArchitects)]

Le due dimensioni del Rifugio Europa

Come esempio specifico, il segretario generale dell’Euregio Matthias Fink ha citato il Rifugio Europa (link alla webcam ). Si trova a 2.693 metri di altitudine nelle Alpi della Zillertal. I Comuni in cui è situata sono Val di Vizze (Alto Adige) e Gries am Brenner (Tirolo). Con il sostegno dell’Euregio e del Consiglio Interreg Wipptal, al posto del vecchio rifugio, che necessitava di urgente ristrutturazione, è ora in fase di realizzazione una nuova struttura. Il confine di Stato italo-austriaco attraversa l’edificio, il che pone i committenti di fronte a molte questioni tecniche di costruzione, ma soprattutto a problemi legali e burocratici legati al confine.

Secondo l’architetto Matteo Scagnol, originario di Trieste e attivo, tra l’altro, a Bressanone, è proprio la prospettiva transfrontaliera a rendere questo progetto unico nel suo genere: "Il progetto del Rifugio Europa nasce dalla sintesi tra una dimensione simbolica e una funzionale. Da un lato, trasforma la linea di confine tra Austria e Italia in uno spazio di convivialità, incontro e condivisione; dall’altro, risponde alle condizioni estreme dell’alta quota attraverso soluzioni tecniche essenziali. Il grande tetto diventa infatti un elemento attivo dell’edificio: raccoglie l’acqua convogliandola in una cisterna e, allo stesso tempo, produce l’energia elettrica necessaria alla vita del rifugio. È dall’incontro tra questi due aspetti che prendono forma l’architettura e l’identità del nuovo rifugio”, ha affermato Scagnol.

Dopo una storia ricca di vicissitudini , oggi i proprietari del rifugio sono la Provincia Autonoma di Bolzano e il DAV (club alpino della Germania), Sezione di Landshut. La gestione futura sarà affidata alla nuova Fondazione Rifugio Europa, di cui fanno parte i club alpini dell’Alto Adige, ovvero l’AVS e il CAI, nonché il DAV di Landshut e il club alpino austriaco in rappresentanza del Land Tirolo.

gst/ac

(us)


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