I nuclei familiari vivranno negli alloggi a canone moderato in cambio di volontariato
Consegnate le chiavi degli appartamenti di “Vallarsa da vivere”
Otto famiglie entrano a far parte della comunità di Vallarsa. Con la consegna delle chiavi degli appartamenti da parte del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore alle politiche per la casa Simone Marchiori ha preso ufficialmente il via il progetto “Vallarsa da vivere”. L’iniziativa è promossa dalla Provincia autonoma di Trento, Itea, comune di Vallarsa e Comunità della Vallagarina e vuole valorizzare il patrimonio edilizio pubblico esistente e al contempo rispondere al bisogno abitativo sempre più pressante, rafforzare la comunità locale e porre un freno allo spopolamento cui sono soggetti alcuni paesi montani. “Questa iniziativa ha preso avvio nella scorsa legislatura - ha dichiarato il presidente Fugatti – con due progetti pilota a Luserna e Canal San Bovo che hanno dato riscontri molto positivi. Il fine di Vallarsa da vivere è il medesimo: sfruttare le potenzialità dell’autonomia per far vivere le montagne ed evitare il rischio dell’abbandono dei territori, mettendo a disposizione immobili per chi ne ha necessità e portare a vivere, o far rimanere, famiglie e persone nei comuni di montagna. Questa iniziativa, assieme ad altre già concluse come la strada provinciale a Valmorbia e altre in fase di sviluppo, fa parte della ferrea volontà della Provincia per far sì che i territori montani come questo possano continuare a vivere”.
“La Provincia ha sostenuto un forte investimento per rispondere alle esigenze abitative ed evitare lo spopolamento in determinate aree del Trentino e far rimanere la gente ad abitare la montagna – ha affermato l’assessore Marchiori -. Uno di questi è Vallarsa da Vivere, che ha l’obiettivo di inserire nuove persone nel tessuto sociale della comunità. In Vallarsa il progetto assume caratteristiche singolari perché non si è pensato soltanto alle persone in arrivo da altre realtà, ma anche a quanti erano intenzionati a rimanere a vivere in valle. Un progetto innovativo che contiamo di replicare in altri comuni trentini”.
Nella sede locale dei vigili del fuoco volontari, alla cerimonia di consegna degli alloggi erano presenti anche il dirigente di Unità di missione strategica resilienza abitativa, sostenibilità e coesione territoriale Walter Viola e l’assessore alle politiche abitative della Comunità della Vallagarina Lorenzo Conci. Il presidente di Itea Sergio Anzelini ha sottolineato l’importanza di questo progetto in un periodo non facile, mentre il sindaco di Vallarsa Geremia Gios ha posto l’accento sulla rete dell’associazionismo locale, elemento necessario per creare legami stabili all’interno della comunità e assicurare l’inserimento nella società dei nuovi arrivati.
Gli otto appartamenti, tutti di proprietà di Itea, si trovano nelle frazioni di Anghebeni (6) e Parrocchia (2) e sono stati messi a disposizione delle famiglie con una riduzione del canone pari al 30% rispetto a quello del mercato fino alla scadenza del progetto (gennaio 2035). Tra gli obiettivi del progetto, infatti, c’è anche la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico presente nel paese e rimasto inutilizzato a lungo, in quanto non più attrattivo per il target di utenza definito dalla normativa di edilizia abitativa pubblica.
La selezione dei nuclei familiari, provenienti da diverse città italiane, si è svolta attraverso la composizione di una graduatoria che ha tenuto conto anche delle caratteristiche del nucleo, di una lettera motivazionale e di un colloquio condotto da una commissione apposita. Le famiglie assegnatarie avranno la possibilità di iniziare una nuova vita a Vallarsa, ma dovranno partecipare attivamente alla vita sociale del paese collaborando con le associazioni locali. Per tutta la durata del progetto sono programmate attività periodiche di monitoraggio per verificare il rispetto degli obiettivi e accertare l’andamento del progetto.
(pt)
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