Venerdì, 22 Maggio 2026 - 18:02 Comunicato 1489

Casellati spinge sulla valutazione d'impatto generazionale contro la fuga dei cervelli e taglia 30mila regi decreti

Il Festival dell'Economia di Trento accoglie i grandi temi delle riforme istituzionali e della semplificazione burocratica attraverso le parole del ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati. Intervistata dal giornalista del Sole 24 Ore Emilia Patta, la rappresentante del governo ha tracciato la linea delle principali innovazioni legislative in corso, introducendo elementi di forte impatto per il futuro del Paese e per il ricambio generazionale.
Come funziona la valutazione d'impatto generazionale Nella foto: Emilia Patta; Maria Elisabetta Alberti Casellati [ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT]

Tra le novità principali spicca l'introduzione della Vig, la valutazione d'impatto generazionale. “Ogni nuova norma approvata dovrà stabilire preventivamente quale impatto avrà sui giovani, uno strumento pensato per invertire la rotta sulla fuga dei cervelli e offrire prospettive concrete all'interno dei confini nazionali. L'iniziativa ha già varcato i confini italiani per approdare in Europa, dove il vicepresidente della Commissione Ue Fitto ci ha invitato a contribuire all’iniziativa sul diritto di restare, *e altri commissari europeo come Micallef hanno dimostrato forte apprezzamento per il modello italiano".
"Per rendere strutturale questo percorso, a Palazzo Chigi nascerà a breve un apposito Osservatorio permanente. Accanto alla ‘misura sui giovani, il ministro Casellati ha introdotto anche la valutazione di impatto di genere ed è al lavoro sul nuovo codice della disabilità. Sul fronte della semplificazione i numeri descrivono un'operazione mastodontica. Sono stati abrogati 30.700 regi decreti e ne rimangono da cancellare ancora circa 10.000. Per raggiungere questo primo traguardo in soli sei mesi sono stati esaminati l’equivalente di 40 chilometri di norme. La semplificazione non è solo una scommessa burocratica ma rappresenta una straordinaria leva economica a costo zero, considerando che l'eccesso di burocrazia costa attualmente 225 miliardi di euro all'anno a carico dei cittadini e delle imprese. L'obiettivo centrale resta restituire al cittadino la certezza dei propri diritti attraverso un'opera complessa e difficile di taglio normativo” ha detto. Sollecitata sui temi caldi dell'attualità politica, Casellati ha commentato i nodi legati alle riforme e alla Carta costituzionale. La Costituzione non è intoccabile nella sua seconda parte, quella relativa all'ordinamento della Repubblica, che va anzi adattata ai tempi moderni, mentre restano fermi i principi fondamentali della prima parte. Riguardo ai passati insuccessi delle riforme, la ministra ha rilevato come tutti abbiano provato a sinistra e a destra a cambiare la costituzione senza successo perché troppo spesso il dibattito diventa politico e non si concentra sul merito delle riforme creando confusione nell’elettorato. Sull'ipotesi di una nuova commissione bicamerale per la prossima legislatura si è detta scettica, visto che al momento alle aperture al dialogo da parte della maggioranza non sono seguiti reali passi in avanti da parte dei partiti di opposizione vedi sul decreto Roma Capitale. Infine, un passaggio sull'autonomia differenziata, verso la quale l'atteggiamento espresso è di massima apertura all'ascolto, definendo la posizione del suo partito “non resistente” ma “dialogante”.

(gt)


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