"La valorizzazione della ristorazione è una delle sfide più alte per i prossimi anni: la capacità di accogliere le persone che arrivano in Trentino da tutto il mondo sta diventando sempre più importante. Dobbiamo avere la capacità di attrarre i giovani in questo settore per far esprimere creatività e professionalità alle nuove generazioni e dare una prospettiva alle nostre aziende. In questo senso vanno i progetti di valorizzazione integrata del territorio, che attraverso l'agricoltura e l'ospitalità costituiscono un comparto sempre più decisivo anche per la nostra qualità della vita. Una componente importante è lo spirito di squadra, che ci permette di valorizzare i buoni esempi che abbiamo in Trentino, per trasmetterli alle nostre comunità", ha detto Rossini, annunciando anche la prossima campagna autunnale di promozione del territorio.
A partire dal riconoscimento e dalla condivisione dei principi espressi dalla Carta, elaborata e condivisa a livello nazionale da Confcommercio Italia e Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi - FIPE, è stato predisposto un protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta provinciale nel settembre scorso e già siglato dai soggetti coinvolti, tra Provincia, Confcommercio del Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento, Associazione gestori rifugi del Trentino, Federazione Trentina della Cooperazione, Associazione agriturismo Trentino, organizzazioni datoriali agricole ed altri attori del settore agricolo. Come ricordato da Masè nel corso dell'incontro di oggi, "La Carta ha come duplice obiettivo la valorizzazione della ristorazione e il potenziamento della forte connessione con il mondo della la produzione agroalimentare. Le parti firmatarie del protocollo si sono impegnate a far partire progetti pilota che sposassero i valori della carta e perciò un gruppo di lavoro ha individuato le tematiche che rappresentavano i nodi del fare sistema in modo sostanziale e operativo fra questi due mondi. Sono tre tematiche, quelle che abbiamo presentato oggi - formazione, logistica e promozione - fortemente intrecciate, che rappresentano l'opportunità di attivare una forte sinergia fra questi ambiti".
L’obiettivo del protocollo, infatti, è quello di concretizzare e dare attuazione ai contenuti della Carta in percorsi e progetti operativi condivisi. In particolare, va rimarcato il ruolo che la Carta riconosce alle varie tipologie di imprese della ristorazione, che possono diventare delle vere e proprie “agenzie” di tutela del territorio, contribuendo a sostenere e promuovere le economie e le diversità culturali dei territori. Nell’ambito del recupero e valorizzazione delle culture agrarie, i soggetti delle diverse filiere possono fornire un prezioso contributo, ciascuno nell’ambito di propria competenza, per la strutturazione di percorsi di sviluppo a partire dalla consapevolezza della memoria, con particolare riferimento alle comunità della montagna. La qualità del cibo difende anche l'ambiente: per questo si aprono importanti ambiti di collaborazione tra i settori dell’agricoltura e del turismo, che favoriscono l’assunzione di consapevolezza a tutti i livelli, per attivare progetti pilota e percorsi di collaborazione che puntino alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità, espressione del territorio trentino. Di particolare rilievo anche il riconoscimento della necessità di un investimento ulteriore in formazione, per fare rete nell'interesse delle comunità a partire dalla narrazione del patrimonio agroalimentare. Grazie alle loro attività, le imprese possono contribuire a sostenere e promuovere le economie e le diversità culturali del Trentino e il gruppo di coordinamento tecnico, istituito sulla base del protocollo, ha per questo approfondito i tre diversi ambiti citati in premessa, ritenuti strategici, definendo specifici percorsi operativi attraverso i quali, nei prossimi mesi, i progetti oggi presentati troveranno puntuale applicazione.
Fotoservizio a cura dell'Ufficio Stampa