Venerdì, 17 Luglio 2026 - 15:04 Comunicato 2136

Stanziati 900 mila euro per i contributi. Domande online a partire dal 22 luglio
Focolai IBR/IPV nei bovini, approvati i criteri per gli indennizzi agli allevatori

Approvato dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali Giulia Zanotelli, un provvedimento che definisce i criteri per la concessione degli aiuti destinati a ovviare ai danni subiti dalle aziende zootecniche dovuti alla epizoozia IBR/IPV, per gli anni 2026-2028, nell'ambito del programma di profilassi obbligatoria elaborato dalla Provincia per mantenere indenne il territorio da questa malattia infettiva.
"Il nostro obiettivo è sostenere le aziende zootecniche colpite dalle conseguenze del virus dell'Herpes bovino, responsabile della malattia. È fondamentale innanzitutto eradicare l'infezione dal nostro territorio e allo stesso tempo assicurare la resilienza delle imprese trentine", ha commentato l'assessore Zanotelli.

L'intervento è volto a compensare i danni economici subiti a causa dell'abbattimento forzato dei bovini infetti da IBR/IPV (Rinotracheite infettiva/Vulvovaginite pustolosa infettiva), a seguito dell'individuazione di recenti focolai nei Comuni del basso Trentino. L'IBR/IPV non si trasmette all'uomo e quindi la carne degli animali malati non rappresenta un rischio per la salute umana; le carcasse dei bovini infetti, quindi, rimangono idonee al consumo alimentare.

La perdita economica subita dagli allevatori viene valutata nella misura corrispondente al valore delle bovine destinate alla produzione di latte che sono state abbattute a causa dell'infezione da IBR/IPV su disposizione del Servizio Veterinario competente. Per individuare il valore da indennizzare si è adottato un modello basato sulle aste di bovini che la Federazione Provinciale Allevatori di Trento organizza ogni anno in primavera e in autunno. In base ai prezzi di vendita realizzati nelle ultime sei aste del 2025, è stato stimato un valore medio per categoria di età dei capi ed è stato inoltre considerato che gli allevatori possono ottenere un minimo ricavo residuale per la prematura e forzata macellazione delle bovine. La tabella con i parametri dei ristori prevede contributi per ciascun capo allontanato dall'allevamento entro il 31 dicembre 2028 tra 972 euro (per bovini fino a sei mesi) e 2.605 euro (per bovini oltre 24 mesi), per un importo complessivo delle risorse destinate ai ristori di 900 mila euro per gli anni dal 2026 al 2029. I destinatari sono gli operatori titolari di un Codice Azienda della Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica (BDN), attivo come allevamento bovino da latte o misto, localizzato in provincia di Trento.

Le domande di contributo potranno essere presentate online mediante l'accesso al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento all'indirizzo https://srt.infotn.it, raggiungibile anche dal portale https://a4g.provincia.tn.it/ a partire dal 22 luglio 2026 e fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2028. Le domande verranno finanziate seguendo l'ordine cronologico di presentazione e dovranno essere inoltrate entro 90 giorni dall'uscita dall'allevamento dei capi infetti. Fanno eccezione i bovini macellati prima del 30 giugno 2026, per i quali la scadenza per la richiesta di contributo è fissata in 90 giorni dall'apertura del bando. 

(sil.me)


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