Il presidente Fugatti ha quindi passato in rassegna i principali temi strategici che vedono impegnati la Provincia e il sistema delle Autonomie: "Il bilancio complessivo degli investimenti sul territorio supera i 3,2 miliardi di euro per 470 interventi mirati in ogni valle e la quota più rilevante dedicata alle opere stradali, con oltre 2 miliardi per 253 interventi, seguiti dall'edilizia scolastica". Il presidente, nel ribadire che la capillarità di questo programma diffuso è garantita grazie al dialogo quotidiano con i Comuni, ha quindi spiegato come il tema cruciale sia quello della casa, con percorsi che puntano anche a dare risposte alla "fascia grigia", ovvero lavoratori, giovani e famiglie con redditi stabili esclusi dal mercato: "Il fulcro delle politiche contro il calo demografico è rappresentato dal Progetto sperimentale da 10 milioni di euro che coinvolge 32 Comuni a rischio abbandono – e che verrà esteso anche alle frazioni –, affiancato dai piani d'investimento dei Fondi 'Ri-Urb' e 'Ri-Val' per immettere nel circuito alloggi a canone moderato attraverso la rigenerazione urbana senza consumo di nuovo suolo".
Sul piano della pianificazione territoriale, l'Amministrazione provinciale punta poi alla semplificazione burocratica e alla digitalizzazione integrata per snellire le procedure: "Già nei prossimi mesi verrà avviato un tavolo di confronto strutturato con enti locali, professionisti e categorie economiche per costruire una governance flessibile e partecipata, capace di coniugare la tutela del paesaggio trentino con risposte rapide e certe a favore di cittadini e amministrazioni".
Infine un passaggio di rilievo è stato dedicato alla tutela dei beni comuni, con particolare riferimento all'acqua e alle grandi derivazioni idroelettriche, definite come una delle sfide più delicate per il futuro del territorio. Il presidente ha evidenziato come l'idroelettrico sia un patrimonio indissolubilmente legato alla storia e allo sviluppo delle popolazioni locali e ha richiamato la necessità di una governance strettamente condivisa con i Comuni, basata su criteri di sostenibilità e finalità pubbliche, affinché i benefici generati continuino a ricadere interamente sui territori.
In chiusura, Fugatti ha ricordato l'integrazione del protocollo sulla finanza locale per il 2026, siglato ieri dal Consiglio delle Autonomie Locali: "L'intesa introduce meccanismi flessibili per superare i limiti sulle assunzioni nei territori e prevede stanziamenti immediati", ricordando il "metodo di lavoro virtuoso che ha già permesso di superare le barriere burocratiche e 'mettere a terra' in tempi record le risorse straordinarie del PNRR per l'efficientamento della rete idrica".
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