Martedì, 04 Gennaio 2022 - 16:51 Comunicato 14

L’assessore sulla valorizzazione della pesca: “Specie alloctone, attendiamo un chiarimento. Ma tutte le altre azioni possono procedere”
Zanotelli: “Progetto Avisio, un’iniziativa ambiziosa che va portata avanti”

Il Progetto per la valorizzazione della pesca nel corso dell’Avisio presentato dalla Magnifica comunità di Fiemme è un’iniziativa importante, che ha ricevuto il pieno sostegno da parte della Provincia autonoma di Trento in quanto risponde a diverse finalità positive per il territorio. “Sembra dunque un azzardo voler sospendere un progetto ambizioso a fronte di un’incertezza per la quale si avrà a breve una risposta”. A sottolinearlo è l’assessore provinciale Giulia Zanotelli, che fa riferimento alle notizie di stampa emerse circa un presunto stop al progetto in relazione all’attuale normativa nazionale, che sulla base della direttiva europea in materia non permette l’immissione di specie alloctone. L’assessore segnala proprio sul tema delle specie alloctone la recente apertura a livello nazionale, grazie all’inserimento nella legge di bilancio di fine anno di un emendamento specifico. Un passaggio per il quale si è in attesa di chiarimenti, riguardo alle modalità di applicazione, da parte del Ministero della Transizione ecologica. “Se infatti al momento – e in attesa di ulteriori chiarimenti – non è possibile utilizzare la trota fario nelle zone di pronta pesca è comunque possibile mettere in campo tutte le altre azioni a favore della riuscita del progetto e a tutela della trota marmorata. Mi dispiace, quindi – continua Zanotelli – che alcuni aspetti del quadro normativo attualmente in vigore abbiano indotto a decidere di sospendere il Progetto Avisio, viste le potenzialità che nel complesso questa iniziativa presenta per il territorio a vocazione turistica e, soprattutto, per l’implicita e ottima occasione per mettere ancora più in rete le associazioni dei pescatori attive nell’ambito del corso d’acqua”.
L’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli [ Archivio Ufficio stampa PAT]

Il Progetto Avisio dunque – questo il pensiero dell’assessore – può legittimamente proseguire. Anche in virtù delle sue ricadute positive per il territorio interessato.
“L’Amministrazione provinciale – prosegue Zanotelli – ha da tempo colto le preoccupazioni legate all’attuale impossibilità di seminare trota fario, ma allo stesso tempo riteniamo che, proprio alla luce di questa contingenza, il Progetto Avisio rappresenti un’opportunità assolutamente da cogliere e sviluppare”.

“A mio avviso – sottolinea l’assessore – tutti gli interventi tecnici previsti nel progetto dovrebbero essere portati avanti, visti i tempi prospettati per andare a regime con la produzione di trota marmorata. Anche l’avvio delle azioni di monitoraggio e controllo per testare la qualità delle acque e del pesce è utile fin da subito per ottenere dati e informazioni che possono contribuire a meglio orientare il progetto nei suoi vari aspetti. Per tutti questi motivi mi auguro che il progetto vada avanti, nella consapevolezza che la Provincia autonoma di Trento con le sue strutture competenti sarà al fianco dei soggetti promotori e delle associazioni pescatori per sostenere e consigliare come ha sempre fatto con tutte le associazioni pescatori del Trentino”.

Zanotelli precisa inoltre che la Provincia nulla poteva e può al momento circa le scelte prese ad altri livelli sull’impossibilità di immissione delle specie interessate dalla norma nazionale. “Proprio la Provincia autonoma di Trento e le associazioni pescatori locali si sono mosse tra i primi a livello nazionale per far sì che tale scelta potesse essere rivista. È quindi sbagliato rappresentare una realtà diversa da questa”, conclude l’assessore.

Riguardo al tema degli impianti ittiogenici di Cavalese e Predazzo, la Provincia ricorda come siano previsti annualmente finanziamenti per l’adeguamento. Sarà pertanto possibile richiedere tali finanziamenti.

(sv)


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