Per quanto riguarda la viabilità, non si registrano disagi di rilievo. Le principali criticità - comunica il Servizio Gestione strade - hanno interessato alcune strade provinciali: la SP 1 del lago di Caldonazzo, tra Levico Terme e Caldonazzo, è stata temporaneamente chiusa per la caduta di alberi ed è stata successivamente riaperta al termine delle operazioni di rimozione; chiusa anche precauzionalmente la SP 2 dir della Parisa, nel tratto tra Serrada e Fondo Grande.
Nel corso della notte si sono registrate nevicate in montagna con apporti mediamente compresi tra 5 e 15 centimetri, localmente anche superiori, mentre oltre i 1.300 metri si sono verificati accumuli significativi anche sui passi dolomitici. A Passo Sella, alcuni veicoli sono rimasti temporaneamente bloccati dalla neve caduta durante la notte. I forti venti hanno inoltre determinato accumuli di neve ventata, con conseguente aumento del pericolo valanghe, che è marcato (grado 3) oltre il limite del bosco.
Sul fronte termico, si segnala un brusco calo delle temperature minime in quota, diminuite di circa 7 gradi rispetto ai valori precedenti, mentre nelle valli si è registrato un aumento legato all’effetto foehn. Alle 9.15 di questa mattina si misuravano 10 °C a Trento e -6 °C sul Cermis a 1.900 metri, con quota dello zero termico stimata attorno ai 1.300 metri.
La Protezione civile del Trentino ricorda che sul territorio provinciale è in vigore l’allerta gialla per vento forte fino alle ore 24 di domani, venerdì 27 marzo. Nelle prossime ore e fino a sera sono ancora attesi venti forti o molto forti e non si esclude che le raffiche massime finora registrate possano essere ulteriormente superate. Anche nella giornata di domani, venerdì 27 marzo, la ventilazione resterà sostenuta: secondo Meteotrentino tenderà ad attenuarsi soprattutto in alta quota, ma in valle e alle quote medie soffierà ancora forte o localmente molto forte.
Si consiglia di controllare ed assicurare impalcature e tettoie, di evitare di parcheggiare sotto gli alberi, di prestare particolare prudenza alla guida dei mezzi telonati o trainanti rimorchi. È probabile inoltre che, soprattutto nelle zone esposte, alcuni impianti di risalita saranno chiusi. Il Servizio Gestione strade, in caso di strade innevate, invita a moderare la velocità, ad aumentare la distanza di sicurezza, a porre particolare attenzione ai mezzi spazzaneve e spargisale e ad utilizzare pneumatici da neve o catene a bordo fino al prossimo 15 aprile.




