Sabato, 29 Luglio 2023 - 11:20 Comunicato 2260

Il vicepresidente Tonina al terzo incontro dedicato all’acqua e alle aree protette del trentino
Valdaone: salvaguardare le risorse idriche e le derivazioni idroelettriche

Risparmiare l’acqua, mantenere efficienti invasi e derivazioni, oltre alle reti acquedottistiche, per salvaguardare il territorio e adattarci ai cambiamenti climatici. Sono i temi usciti dal terzo appuntamento di “L’acqua, una risorsa della montagna” a cura del Parco Naturale Adamello Brenta. “L'incontro – ha spiegato l’assessore all’ambiente Mario Tonina - si colloca nel percorso di valorizzazione delle aree protette che da sempre contraddistingue la nostra Provincia. La rete dei parchi, tra cui il Parco Nazionale dello Stelvio che la Provincia gestisce direttamente da qualche anno e i due parchi naturali provinciali, è una realtà importante per coordinare azioni di tutela, conoscenza e valorizzazione appunto delle aree protette”.
Nella foto al centro Mario Tonina [ Foto Archivio Ufficio Stampa PAT]

L’evento ha visto una camminata nel pomeriggio in visita alle dighe della Val di Daone per conoscere l’evoluzione del paesaggio e dell’economia locale in relazione alla costruzione delle dighe e dei bacini per la produzione di energia elettrica, terminata alla Casa del Parco Fauna  in località Pracul dove hanno portato il saluto la  Sindaca di Valdaone Ketty Pellizzari e l'assessore del Parco Giovanna Molinari;  per la Provincia erano presenti anche la dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette Angiola Turella e Sandro Rigotti del Servizio grandi derivazioni idroelettriche e distribuzione gas. “Un territorio, bello e interessante – ha proseguito Tonina – e che grazie alla costruzione di due importanti bacini di Malga  Bissina e Malga Boazzo con lacontestuale realizzazione delle centrali idroelettriche, ha consentito, da un lato, una significativa produzione di energia elettrica destinata ai consumi nazionali e , dall’altro, un importante supporto  oltre all’approvvigionamento idrico per l’agricoltura nei territori vallivi, passando dal fiume Chiese e dal lago d'Idro. Eventi come questi servono per capire una volta di più l’importanza della salvaguardia del territorio e dell’ambiente. In un momento come questo, caratterizzato da cambiamenti climatici sotto gli occhi di tutti, basti pensare alla crisi idrica del 2022, è necessario mantenere alta l’attenzione. Il Trentino in questi anni ha sempre mantenuto un occhio di riguardo per l’acqua che sappiamo sarà un bene sempre più prezioso: per questo in futuro dovremo esser solidali con chi acqua non ne ha ma dovremo altrettanto porre forte attenzione all’uso della risorsa e pretenderne il risparmio. Come Provincia stiamo diffondendo questo messaggio partendo dalle scuole attraverso la campagna informativa "IO H2O - UN FUTURO DA DIFENDERE" e, allo stesso tempo, lavoriamo per migliorare la rete acquedottistica per evitare dispersioni e assicurare la sicurezza degli impianti, sfruttando i bacini esistenti con la previsione di crearne anche andone altri in futuro se occorrono; ciò  in modo tale da trattenere quanta più acqua possibile e utilizzarla al momento del bisogno. Sono sicuro che il nostro territorio saprà ancora una volta differenziarsi e distinguersi nell’attuare azioni concrete anche in questo senso”.

La serata si è chiusa con “Umore acqueo”, rappresentazione teatrale di Fiorenzo Savoldi e Luca Miotto con la partecipazione di Gianluca Bordiga Presidente della federazione del Tavolo delle associazioni che amano il fiume Chiese.

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(pt)


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