La nuova sede mette a disposizione una sala corsi per la formazione tecnica, anche sull’utilizzo del Gps e sulle manovre di primo soccorso, oltre a un magazzino ed a un cucinino. Un passo importante per una realtà che, dal 1980, rappresenta una componente specialistica del sistema di Protezione civile trentino. Nell’occasione, il presidente Pezzei ha rivolto un ringraziamento alla Protezione civile dell’Ana (Nu.Vol.A.), che in precedenza le ha messo a disposizione i propri spazi.
Nel 2025 la Scuola ha registrato 60 attivazioni complessive, di cui 49 interventi e 11 allerte rientrate in tempi brevi. Le 14 unità cinofile operative della Scuola sono state impiegate complessivamente 135 volte nelle attività di ricerca, con una durata media di circa cinque ore per intervento. A queste operazioni si aggiungono ogni anno una ventina di dimostrazioni ed esercitazioni. La formazione è un’attività costante, con due appuntamenti settimanali e un totale di circa 450 ore di addestramento all’anno.
“Per noi è fondamentale verificare ogni anno l’operatività delle unità cinofile, perché la preparazione deve essere costante. Questa sede ci aiuta a organizzare meglio le attività e a continuare a investire sulla formazione, che è la base per poter intervenire quando qualcuno ha bisogno di aiuto” ha spiegato il presidente Pezzei. “Dietro ogni intervento c’è un lavoro che non si vede, fatto di ore di addestramento, sacrifici personali e tempo sottratto alla famiglia. I volontari della Scuola cani da ricerca e catastrofe aggiungono questo impegno alla loro vita quotidiana, con una dedizione straordinaria” ha sottolineato il dirigente Bevilacqua, che ha portato il saluto del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna.
Le unità cinofile della Scuola sono specializzate in tre ambiti: ricerca di superficie, mantrailing (ossia molecolare) e ricerca su macerie. Nella ricerca di superficie, il cane lavora nell’area assegnata per individuare l’odore umano, contribuendo a circoscrivere la zona in cui potrebbe trovarsi la persona dispersa. Il mantrailing si basa invece sulla capacità del cane di seguire la traccia olfattiva di una persona specifica, utilizzando un oggetto che ne conserva l’odore, chiamato testimone. La ricerca su macerie richiede infine una preparazione specifica per operare in scenari complessi, dove è necessario individuare eventuali persone intrappolate.
Diventare operativi richiede almeno due anni di addestramento. La Scuola accoglie cani giovani, generalmente non oltre i sei mesi di età all’inizio del percorso, per accompagnarli nella formazione fin dalle prime fasi di vita.
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