Ad aprire la serata è stato il presidente del Consiglio provinciale altoatesino Angelo Gennaccaro:“Ancora una volta la musica dimostra tutta la sua straordinaria capacità di superare i confini: sei artiste e artisti provenienti da tre territori diversi e con lingue madri differenti hanno dato vita, come un’unica armoniosa entità, alle composizioni di Patton. Ci auguriamo che questa convinzione della ‘unità nella diversità’ possa trasmettersi anche al pubblico”. Il segretario generale dell’Euregio Matthias Fink ha sottolineato il linguaggio universale della musica, che trova riscontro nella composizione transfrontaliera della jazz band “Acquarius Euregian Comets”: “Unire le persone al di là dei confini fa parte della missione fondamentale dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. È questo il pensiero che viviamo e mettiamo in pratica giorno dopo giorno nel nostro lavoro a tutti i livelli".
I nuovi arrangiamenti di Patton si muovono tra jazz, cultura dei club londinesi e sonorità elettroniche, dando vita a una sorta di moderno rituale ritmico. Il giovane musicista ha espresso la propria soddisfazione per l’opportunità di presentare il progetto nell’ambito del Giovedì culturale dell’Euregio: "Sono molto felice e onorato di poter eseguire la mia musica in questa cornice. Già durante l’EuregioJazzWerkstatt 2025 ho avuto la possibilità di collaborare con musicisti provenienti dall’Euregio. Ampliare il mio progetto coinvolgendo nuovi musicisti rappresenta sempre una grande opportunità, sul piano umano e professionale, ma anche artistico e creativo. Arrangiare diverse parti della mia musica per questa formazione è stata una sfida stimolante e molto bella".
Fotoservizio e filmato a cura di Euregio
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