"Siamo entusiasti della grande partecipazione dei ragazzi, delle famiglie e dei docenti alle proposte di questa edizione di Educa Immagine: vedere il Teatro Zandonai pieno testimonia che la strada intrapresa è quella giusta. Accompagnare i più giovani in un percorso di consapevolezza digitale è per noi una priorità, perché è importante che i giovani crescano come cittadini attivi e responsabili di fronte alla complessità dei nuovi linguaggi della comunicazione e dell’educazione e nell’uso dell'intelligenza artificiale e dei social media, temi sui quali stiamo facendo un importante lavoro anche nelle scuole", ha commentato l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, Francesca Gerosa.
“L’ottima risposta di pubblico – ha proseguito Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission – ci conferma l’interesse verso queste tematiche. Nel corso dei numerosi incontri, abbiamo parlato di come sta cambiando il mondo dell’informazione, di sovraesposizione digitale, di tutela della privacy, di arte e intelligenza artificiale, di relazioni digitali e di benessere emotivo, con l’obiettivo di essere un po’ più orientati, critici e consapevoli di fronte a immagini e media che incidono quotidianamente sulla vita di tutti noi. Più di cinquanta ospiti, con professionalità diverse, ci hanno aiutato a sviluppare alcune riflessioni. Credo che proprio questa sia la formula vincente di Educa Immagine che mescola vari punti di vista, da quello più pop a quello più accademico, ampliando la discussione e permettendo di andare davvero in profondità”.
“Teniamo molto a iniziative come questa – ha aggiunto Micol Cossali, assessora alla cultura del Comune di Rovereto in rappresentanza dell’amministrazione – perché sanno portare avanti una prospettiva che consideriamo parte della storia e dell’identità della nostra città. In particolare, questo festival sa sposare sia la cura al mondo dell’educazione e della formazione sia l’attenzione al mondo dell’arte e dell’espressione creativa che sono propri della città di Rovereto, culla del genio di Depero e sede del Mart, uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea italiani”.
Tra gli appuntamenti maggiormente apprezzati nell’intero cartellone di eventi che si sono avvicendati a Rovereto dal 10 al 12 aprile, vi sono stati il ciclo “Tre sguardi”, tre documentari sui diversi linguaggi espressivi di altrettanti fotografi, organizzato in collaborazione con il Mart; la puntata live del podcast del Post “Sigmund” condotto da Daniela Collu (@stazzitta) con la psicoterapeuta Chiara Maiuri, riguardo alle responsabilità dell’essere genitori nell’era dei social; la masterclass di giornalismo e nuovi media con Francesco Oggiano e Andrea Girolami, in collaborazione con Scrolling Infinito. Grande affluenza ed entusiasmo ha suscitato la lezione di educazione all’immagine del designer Riccardo Falcinelli in cui ha svelato segreti e giochi che fanno funzionare i soggetti dei dipinti, dei film o delle pubblicità. Educa Immagine è stata anche l’occasione per ospitare un’anteprima del più storico festival Educa, che quest’anno avrà luogo a Rovereto dal 24 al 27 settembre. In un panel particolarmente partecipato, si è parlato dell’intreccio tra la felicità vissuta e quella condivisa sui social.
Grande successo, infine, per le tre serate che hanno riempito il Teatro Zandonai: oltre a “Gioconde Live”, anche la storia incredibile del “Gattopardo” di e con lo scrittore Francesco Piccolo, entrambi organizzati con Poplar Cult, e “Vite sovraesposte” con il cantautore Mr. Rain, l’attivista Giorgia Soleri e il talent scout Francesco Facchinetti, organizzato con Swipe.
Il fenomeno da tenere d’occhio emerso in questa edizione è quello della cosiddetta “intimità sintetica”. Nel talk “Lei sì che mi capisce” di ieri con la psicoterapeuta Marta Rossi Galante, il professore Cosimo Scarcelli e l’esperto di impatto AI sulla società Martino Wong (@oradecima), si è discusso della tendenza per la quale sempre più persone si rivolgono ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale anche per confidarsi, ricevere conforto emotivo o simulare relazioni sentimentali.
Grande la soddisfazione degli organizzatori. Al fianco di Trentino Film Commission, sono partner della manifestazione Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Mart, Fondazione Caritro, Università di Trento, Iprase e Itas Mutua. Sostenitori sono Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, APT Rovereto Vallagarina e Monte Baldo. Media partner: Rai Trentino, Rai Cultura e Artribune Magazine. Partner organizzativo è Entropia.
E ora si guarda già alla prossima edizione. “Le antenne per cogliere tendenze e temi caldi sono già accese” assicura Ferrario.
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