Vista la posizione strategica nel cuore della Vallagarina e la vicinanza con la rete ferroviaria e l’autostrada del Brennero, l’area “Casotte” di Mori, nel corso degli anni, è stata oggetto di importanti investimenti pubblici finalizzati alla bonifica ambientale e alla dotazione di una rete viabilistica e infrastrutturale di primo livello.
«La fine lavori della bonifica ambientale delle Casotte – commenta il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli – segna una tappa importante per la disponibilità di spazi ed infrastrutture a beneficio delle imprese, ma anche dei cittadini. Quella che in precedenza era un’area inquinata e inutilizzata diventa ora uno spazio rigenerato di grande richiamo per l’industria, non solo locale, che qui potrà valutare di progettare e costruire stabilimenti moderni e sostenibili, ben integrati nella cornice paesaggistica circostante, generando nuovi investimenti, altri posti di lavoro e dinamiche di filiera virtuose».
L’area industriale “Casotte” di Mori, con una superficie totale di circa 150 mila metri quadrati, è stata bonificata nella propaggine più a nord dal cosiddetto “polverino”, rifiuto speciale pericoloso proveniente dalle lavorazioni dell’alluminio nello stabilimento ex Alumetal e Montecatini. La bonifica, a carico di Trentino Sviluppo, è iniziata nel 2014 e si è articolata in diverse fasi. Ora la conclusione dei lavori per una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro, dei quali 3,3 milioni afferenti all’ultimo lotto.
Gli ultimi lavori sono stati eseguiti dalla Cooperativa Lagorai di Borgo Valsugana che si è avvalsa di subappaltatori qualificati quali l’impresa Imperfoglia, specializzata in opere di impermeabilizzazione, e l’impresa di costruzioni Burlon che ha supportato le operazioni di movimentazione materiali all’interno del cantiere. I lavori sono stati finanziati per un importo di circa 2,9 milioni di euro dal “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 2, Componente 4 – Tutela del territorio della risorsa idrica (M2C4), Misura 3, Investimento 3.4 Bonifica del “suolo dei siti orfani”, mentre per la restante parte da fondi provinciali a valere sul Fondo per lo Sviluppo dell’economia trentina.
L’atteso completamento della bonifica ambientale abilita l’utilizzo dell’intera parte a nord dell’area, mettendo a disposizione ulteriori lotti produttivi per una superficie complessiva di circa 20 mila metri quadrati.
Per completare la valorizzazione delle opere infrastrutturali derivanti dalla bonifica è in corso lo studio di fattibilità per l’installazione di un impianto fotovoltaico con potenza di 1 MW la cui produzione energetica sarà un importante asset a servizio delle politiche energetiche provinciali e di Trentino Sviluppo.
Ottenuto il certificato di avvenuta bonifica da parte di APPA, l’area bonificata dovrà ora essere contestualizzata a livello urbanistico attuando l’estensione delle norme del piano attuativo e del PRG vigente sul resto del sito. Per questo sono in corso le necessarie interlocuzioni con il Comune di Mori quale ente competente.
«La fine della bonifica - commenta Nicola Mazzucchi, sindaco di Mori - segna un nuovo inizio a cui, come amministrazione e come comunità, non possiamo che guardare con soddisfazione e con la consapevolezza che si tratta di un tassello importante per la valorizzazione del nostro territorio in chiave economico-produttiva».
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