“Da oggi inizia ufficialmente una nuova avventura. Grazie alla collaborazione tra il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il governo e la Provincia autonoma di Trento e anche al lavoro svolto dalla Federazione Ciclistica Italiana, portiamo un’ulteriore grande evento sul territorio italiano, in un’ottica di sviluppo, di prestigio e anche di sviluppo del territorio. Con occhio di riguardo inoltre alla sostenibilità sia economica sia ambientale, che è il futuro dei grandi eventi sportivi”, le parole di Gugliemo Agosta, in rappresentanza del governo e del ministro Abodi.
“Siamo all’avvio di un percorso molto importante - le parole del presidente di Federciclismo Cordiano Dagnoni -, che ci porterà a questo ‘super mondiale’ come l’abbiamo chiamato noi italiani, trovando una definizione a mio avviso opportuna per un evento che dopo la prima edizione a Glasgow e la seconda che verrà svolta in Alta Savoia l’anno prossimo rappresenta un po’ le olimpiadi del ciclismo. Per questo grande appuntamento il Trentino si è fatto a carico di un onore organizzativo non indifferente, avendo alla base una competenza veramente alta e dimostrando ancora una volta si dimostra la sua forza e la sua passione per il ciclismo”.
Il Comitato opererà attraverso i propri organi statutari: l’Assemblea dei promotori e il Consiglio direttivo, la cui presidenza sarà affidata alla Provincia autonoma di Trento. In questa prima fase il Consiglio direttivo sarà composto da tre membri di nomina provinciale - Maurizio Fugatti, il direttore generale Raffaele De Col e il dirigente generale del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Romano Stanchina - ma nei prossimi giorni verrà ampliato con la partecipazione dei rappresentanti degli altri enti fondatori.
Si tratta dunque, dopo la fase di approvazione in Giunta dello schema di atto costitutivo e il relativo passaggio nella commissione consiliare, dell’avvio del percorso organizzativo per una manifestazione globale che assegnerà oltre 200 titoli mondiali e vedrà la partecipazione di più di 10.000 atleti delle categorie giovanili, élite e paralimpiche, provenienti da 202 nazioni, impegnati nelle principali discipline ciclistiche: strada, pista, pista junior, mountain bike (cross-country olympic, downhill, marathon), gravel, paracycling strada, paracycling pista, bmx (racing, freestyle flatland, park), enduro, gran fondo, trials, ciclismo indoor (artistic & cycle ball), pump track, cycling e-sports, polo bike a cui si è aggiunta la speedway portando il numero a 20. La localizzazione specifica delle diverse discipline, che coinvolgerà gran parte del territorio trentino, oltre alla collaborazione con il Veneto per il velodromo di Spresiano, sarà valutata e decisa con l’UCI.
Immagini e interviste a cura dell'ufficio stampa:
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