"Il Trentino – ha sottolineato Spinelli – dispone di un ecosistema solido, fatto di competenze imprenditoriali, sistema universitario e centri di ricerca di eccellenza, che nel 2025 hanno portato al riconoscimento di strong innovator, con un investimento annuo di quasi 400 milioni di euro in ricerca e sviluppo, con grande componente pubblica. La sfida è fare sistema, fattore vincente di alcune esperienze citate qui oggi, accelerando i processi di innovazione e transizione energetica, trasformandoli in un vantaggio competitivo stabile per il nostro territorio". L'assessore ha quindi evidenziato come “digitalizzazione, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti e talenti, adeguatamente accompagnate da investimenti sul capitale umano che contemplino servizi di welfare, conciliazione e accesso alla casa, rappresentano gli assi strategici su cui costruire le politiche di sviluppo dei prossimi anni”. A tal proposto, Spinelli ha ricordato il percorso Prospettiva Trentino 2040, avviato proprio nella giornata di ieri , e che punta ad individuare - coinvolgendo gli attori del territorio - le traiettorie di sviluppo economico ed industriale per il Trentino nel medio periodo, e sottolineato come le due principali leve per far crescere il PIL siano l’incremento delle retribuzioni e degli investimenti privati. “Dobbiamo creare le condizioni affinché questi due fattori migliorino, a beneficio della nostra economia e del benessere della comunità".
Il confronto, moderato dal direttore de il T Quotidiano Simone Casalini e dalla vicecaporedattrice Marika Damaggio, ha rappresentato un momento di dialogo e condivisione tra imprese, istituzioni e mondo economico per individuare le direttrici di sviluppo del sistema produttivo trentino. Al centro della discussione, tre pilastri chiave: tecnologia, transizione digitale e responsabilità ambientale, elementi che oggi fanno la differenza nella capacità delle aziende di crescere e mantenersi solide in un mercato sempre più complesso.
Dopo i saluti istituzionali di Alberto Michelotti, partner di PwC Italia, e Flavio Deflorian, rettore dell'Università di Trento, l'evento è proseguito con la presentazione dell'analisi sulle performance 2024 delle prime 200 imprese trentine, curata dalle professoresse Caterina Pesci ed Erica Santini del Dipartimento di Economia e Management dell'Ateneo trentino.
Sono seguiti gli interventi di Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo sulle prospettive dell'innovazione tecnologica e le politiche di supporto alle imprese, quindi una tavola rotonda con imprenditori e manager del territorio su esperienze concrete di integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali. In particolare, hanno portato la propria esperienza Jasmine Chini, R&D Sustainability manager del Consorzio Melinda, Dennis Bonn, consigliere delegato Intacture, Manuele Margini, amministratore delegato di Allitude, Matteo Mazzotta, Ceo di Green Energy Storage, Luca Chiodaroli, partner di PwC Italia.
Infine un confronto tra Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e Alfredo Maglione, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alla Transizione Digitale e Innovazione Tecnologica.




