Nel corso del colloquio è stata ribadita la piena sintonia tra Provincia autonoma e Ministero dell’Interno
Sicurezza, Fugatti: "Avanti compatti sul Cpr di Trento"
A margine del Festival dell’Economia di Trento, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sul percorso di realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Trento.
Nel corso del colloquio è stata ribadita la piena sintonia tra Provincia autonoma e Ministero dell’Interno sull’opera, considerata strategica per rafforzare la sicurezza del territorio e rendere più efficaci le procedure di rimpatrio degli immigrati irregolari. Entrambi hanno confermato la volontà di proseguire in maniera compatta e concreta lungo il percorso già avviato con la firma dell’accordo istituzionale dello scorso ottobre.
“L’iter sta andando avanti secondo quanto programmato – ha evidenziato Fugatti – si tratta di una scelta di responsabilità che il Trentino ha deciso di assumersi insieme al Governo nazionale. Il Cpr rappresenta uno strumento importante per garantire maggiore sicurezza al territorio e per contrastare con efficacia l’immigrazione illegale, affiancando al tempo stesso percorsi seri di accoglienza e integrazione per chi rispetta le regole”.
Il presidente ha inoltre sottolineato come il progetto sia il risultato di un lavoro condiviso tra strutture tecniche provinciali e Ministero, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione della struttura.
Da parte sua il ministro Piantedosi ha confermato il sostegno del Viminale all’iniziativa, definendola “un modello di collaborazione istituzionale” che potrà contribuire a rafforzare la rete nazionale dei Cpr e a rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze del territorio trentino. Il ministro ha ricordato inoltre come la presenza di una struttura locale consentirà di alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine, evitando continui trasferimenti verso altre regioni per le procedure di espulsione.
Il centro sorgerà nell’area individuata a sud della città di Trento, in località Maso Visintainer, e sarà realizzato dalla Provincia mentre la gestione sarà in capo al Ministero dell’Interno. La struttura avrà una capienza di 25 posti, con priorità per le esigenze del territorio trentino.
(dc)
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