Giovedì, 08 Ottobre 2026 - 12:59 Comunicato 2995

A partire dal 12 ottobre nella sala Belli del Palazzo della Provincia ed a Malé
Settimana della Protezione civile, 5 appuntamenti dedicati alla psicologia dell’emergenza

Conoscere come reagiamo davanti a un’emergenza è parte della preparazione. Non significa soltanto sapere cosa fare quando arriva un’allerta o quando scatta un intervento, ma anche comprendere come cambiano le nostre emozioni, la nostra capacità di comunicare e di relazionarci con gli altri quando ci troviamo in una situazione di pericolo. È questo il filo conduttore dei cinque appuntamenti sulla psicologia dell’emergenza promossi dagli Psicologi per i popoli del Trentino nell’ambito della Settimana della Protezione civile, in programma dal 12 al 18 ottobre. Gli incontri affrontano il tema dell’emergenza da prospettive diverse, ma complementari, perché preparare una comunità significa anche metterla nelle condizioni di comprendere ciò che accade.
Psicologi per i popoli del Trentino [ Michele Pavana - Ufficio stampa PAT]

Lunedì 12 ottobre, ore 17.30 – con Rita Colucci
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Quando un soccorritore incontra un bambino” - Migliorare le conoscenze dei soccorritori sui bisogni dei bambini costituisce un’importante azione di prevenzione. I bambini sono soggetti fragili in quanto immaturi, ma hanno una grande capacità di resilienza, a condizione che l’ambiente fornisca loro sicurezza. All’interno di un’emergenza questo significa assicurare loro la vicinanza di una figura di riferimento e aiutarli a comprendere quanto sta accadendo, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, ad integrare l’esperienza.

Lunedì 12 ottobre, ore 20.30 – con Elisa Zappini e Carla Podetti
Malé, presso la Sala della Comunità di Valle
“Comunicazione ed emozioni in emergenza” - In situazioni di emergenza, spesso impreviste o comunque caratterizzate da condizioni che richiedono interventi urgenti, le persone sperimentano emozioni forti che mettono a dura prova la loro capacità di risposta organizzata. Per questo, supportare la comunità e il sistema dei soccorsi coinvolti nell’evento con strumenti di comunicazione efficace fa la differenza. Curare e preparare i cittadini ad affrontare contesti emergenziali significa rafforzare la resilienza sia a livello collettivo che del singolo e attivare nel contempo le tutele e le protezioni necessarie ai cittadini con particolari necessità.

Mercoledì 14 ottobre, ore 15 – con MariaPia Amistadi e Teresa Dal Rì
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“La comunicazione in emergenza” - Nei contesti emergenziali la comunicazione deve essere il più possibile chiara e veloce, a tutti i livelli di intervento. Comunicare efficacemente significa conoscere e riconoscere i diversi “registri” comunicativi. Questo vale sia nel coordinamento tra enti centrali, sia per gli interventi operativi sul campo. A tal proposito, è fondamentale ricordare che la comunicazione non è solo verbale, ma anche paraverbale e non verbale, e in emergenza questi canali incidono fortemente su fiducia, sicurezza e comprensione.

Giovedì 15 ottobre, ore 16 – con Elisabeth Weger
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Comprendere per fare insieme, prima e durante l’emergenza” - Preparare la comunità e supportare i soccorritori di Protezione civile alla gestione delle situazioni emergenziali in presenza di soggetti fragili e vulnerabili – persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive, ecc. – significa conciliare la necessaria rapidità richiesta in contesti critici con approcci mirati e compatibili, anche di tipo comunicativo, che facilitino e permettano la comprensione da parte delle persone fragili di quanto sta accadendo e la necessaria collaborazione. Il tutto alla luce delle indicazioni normative che sollecitano anche in emergenza un approccio inclusivo per coloro che sono portatori di specifiche necessità.

Venerdì 16 ottobre, ore 18 – con Diego Coelli
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Come reagisce l’essere umano alle situazioni di emergenza” - La mente umana quando si trova in una situazione di emergenza, ossia nella quale accade qualcosa a cui l’individuo non riesce a far fronte con le sue risorse psicofisiche, reagisce secondo modalità di vario tipo che verranno descritte nel corso del seminario. Il nostro cervello davanti al pericolo attiva meccanismi di difesa/protezione specifici, che è bene conoscere perché sono reazioni normali in condizioni anormali.

(a.bg)


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