Lunedì 12 ottobre, ore 17.30 – con Rita Colucci
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Quando un soccorritore incontra un bambino” - Migliorare le conoscenze dei soccorritori sui bisogni dei bambini costituisce un’importante azione di prevenzione. I bambini sono soggetti fragili in quanto immaturi, ma hanno una grande capacità di resilienza, a condizione che l’ambiente fornisca loro sicurezza. All’interno di un’emergenza questo significa assicurare loro la vicinanza di una figura di riferimento e aiutarli a comprendere quanto sta accadendo, attraverso un linguaggio semplice e chiaro, ad integrare l’esperienza.
Lunedì 12 ottobre, ore 20.30 – con Elisa Zappini e Carla Podetti
Malé, presso la Sala della Comunità di Valle
“Comunicazione ed emozioni in emergenza” - In situazioni di emergenza, spesso impreviste o comunque caratterizzate da condizioni che richiedono interventi urgenti, le persone sperimentano emozioni forti che mettono a dura prova la loro capacità di risposta organizzata. Per questo, supportare la comunità e il sistema dei soccorsi coinvolti nell’evento con strumenti di comunicazione efficace fa la differenza. Curare e preparare i cittadini ad affrontare contesti emergenziali significa rafforzare la resilienza sia a livello collettivo che del singolo e attivare nel contempo le tutele e le protezioni necessarie ai cittadini con particolari necessità.
Mercoledì 14 ottobre, ore 15 – con MariaPia Amistadi e Teresa Dal Rì
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“La comunicazione in emergenza” - Nei contesti emergenziali la comunicazione deve essere il più possibile chiara e veloce, a tutti i livelli di intervento. Comunicare efficacemente significa conoscere e riconoscere i diversi “registri” comunicativi. Questo vale sia nel coordinamento tra enti centrali, sia per gli interventi operativi sul campo. A tal proposito, è fondamentale ricordare che la comunicazione non è solo verbale, ma anche paraverbale e non verbale, e in emergenza questi canali incidono fortemente su fiducia, sicurezza e comprensione.
Giovedì 15 ottobre, ore 16 – con Elisabeth Weger
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Comprendere per fare insieme, prima e durante l’emergenza” - Preparare la comunità e supportare i soccorritori di Protezione civile alla gestione delle situazioni emergenziali in presenza di soggetti fragili e vulnerabili – persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive, ecc. – significa conciliare la necessaria rapidità richiesta in contesti critici con approcci mirati e compatibili, anche di tipo comunicativo, che facilitino e permettano la comprensione da parte delle persone fragili di quanto sta accadendo e la necessaria collaborazione. Il tutto alla luce delle indicazioni normative che sollecitano anche in emergenza un approccio inclusivo per coloro che sono portatori di specifiche necessità.
Venerdì 16 ottobre, ore 18 – con Diego Coelli
Trento, presso Sala Belli del palazzo della Provincia in piazza Dante 15
“Come reagisce l’essere umano alle situazioni di emergenza” - La mente umana quando si trova in una situazione di emergenza, ossia nella quale accade qualcosa a cui l’individuo non riesce a far fronte con le sue risorse psicofisiche, reagisce secondo modalità di vario tipo che verranno descritte nel corso del seminario. Il nostro cervello davanti al pericolo attiva meccanismi di difesa/protezione specifici, che è bene conoscere perché sono reazioni normali in condizioni anormali.




