Comunicato 264 Europa e esteri

Giovedì, 18 Febbraio 2016 - 17:07

All'incontro presso la commissione europea per le politiche regionali focus sul Brennero, l'Euregio ed i progetti strategici del Trentino
Rossi a Bruxelles: territori protagonisti per un'Europa dei cittadini

Il ruolo dei territori è cruciale per dare un futuro ad un'Europa che sta vivendo una profonda crisi di identità. È questo il senso del messaggio che Nicola De Michelis, capo gabinetto della commissaria UE Corina Cretu, ha trasferito al governatore del Trentino, Ugo Rossi oggi a Bruxelles per rafforzare i rapporti di collaborazione con le istituzioni comunitarie in un'ottica di internazionalizzazione del nostro sistema. De Michelis, che ha fatto le veci della commissaria oggi assente per malattia, ha sottolineato l'importanza delle politiche e delle iniziative messe in campo dalla Provincia autonoma di Trento ed in particolare dell'esperienza dell'Euregio, anche alla luce del ruolo che quest'ultima rivendica nella gestione della questione Brennero.

"L'Euregio è un esempio pratico di un'Europa costruita dal basso - ha spiegato Ugo Rossi - e, nonostante la delicatezza del momento che sta vivendo, è un progetto in cui continuiamo a credere". Consegnando la delibera firmata lunedì scorso assieme ai presidenti Kompatscher e Platter, Rossi ha spiegato che sulla questione profughi è stata attivata, già nei mesi scorsi, una task force che mette in rete le realtà che nei tre territori si occupano di accoglienza. "Abbiamo deciso di lavorare assieme sul tema profughi e insieme abbiamo chiesto ai nostri Stati - ha aggiunto Rossi ricordando il recente incontro a Vienna e quello che ci sarà lunedì a Roma - di essere informati sulle misure che intendono adottare e di poterle co-gestire, nella consapevolezza che le conseguenze, anche sotto il profilo economico, assumeranno una dimensione nazionale e internazionale".
Un approccio che De Michelis ha definito importante anche per la stessa Europa perché può aiutare a "dare un'altra dimensione al modo in cui la questione migratoria viene gestita a Bruxelles". Ma l'incontro di oggi è servito anche a mettere a fuoco in una prospettiva "europea" altre iniziative promosse dal Gect, a cominciare dalla decisione di istituire una scuola di alta formazione (un master di secondo livello) destinata a formare "quadri" in grado di affrontare una gestione amministrativa sempre più su scala comunitaria e non solo locale.
Analogo interesse per le politiche che la Provincia autonoma di Trento sta attuando sul versante del capitale umano (in particolare il progetto Trentino Trilingue finanziato con 110 milioni di euro di cui 38 dal fondo sociale europeo), come pure per la realizzazione del Polo della Meccatronica a Rovereto dove - ha spiegato Rossi - "impresa e ricerca possano lavorano fianco a fianco assieme alle istituzioni formative, dalla scuola alla formazione professionale per arrivare all'università, e che ha le caratteristiche per inserirsi nei ragionamenti che vorremo fare assieme a Bruxelles".
Durante l'incontro si è parlato anche del progetto del Tunnel del Brennero e del ruolo di A22 e delle amministrazioni locali nel percorso di realizzazione delle tratte di accesso, come pure degli incarichi che Euregio e Provincia hanno recentemente assunto in ambito Eusalp, guidando rispettivamente i gruppi di lavoro su intermodalità per il trasporto di passeggeri e merci e lavoro-istruzione-formazione. (gp)



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