Venerdì, 13 Febbraio 2026 - 16:04 Comunicato 350

Rifiuti, meno burocrazia per le imprese che aderiscono ai circuiti di raccolta. Zanotelli: “Risultato frutto della collaborazione con gli operatori”
Registro RENTRI per le aziende agricole, novità importanti per la semplificazione

Importanti novità sono in arrivo per il settore agricolo trentino sul fronte della semplificazione burocratica e della gestione dei rifiuti. Grazie alle modifiche introdotte dalla legge nazionale di bilancio 2026 e al lavoro di concerto tra l’Amministrazione provinciale e le associazioni di categoria, numerose aziende agricole del territorio che partecipano ai circuiti organizzati di raccolta saranno escluse dall’obbligo di iscrizione al nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI). Una modifica che semplifica l’iter per le aziende, come precisa l’assessore provinciale all’agricoltura e all’ambiente Giulia Zanotelli. “Si tratta di un risultato importante, frutto di una proficua collaborazione tra la Provincia, la Federazione Trentina della Cooperazione e le associazioni del settore agricolo - così l’assessore Zanotelli -, che testimonia la volontà di coniugare in modo equilibrato la tutela dell’ambiente con l’esigenza di garantire regole sostenibili anche per gli operatori del settore agricolo. In questo modo valorizziamo il ruolo strategico delle nostre aziende senza infatti alterare il livello di responsabilità nella gestione dei rifiuti”.

Nella foto: Giulia Zanotelli, Assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali [ Juliet Astafan_Archivio Ufficio Stampa PAT]

Chi riguarda l’esenzione
Nello specifico, l’esonero previsto dall’articolo 1, comma 789, della legge statale 199/2025, si applica agli imprenditori agricoli (ex art. 2135 c.c.) che, pur essendo tenuti alla tracciabilità, non dovranno iscriversi al RENTRI né tenere il registro cronologico di carico e scarico digitale, a patto che operino all’interno di un circuito organizzato di raccolta. Per adempiere ai propri obblighi, sarà sufficiente conservare per tre anni il documento di conferimento rilasciato dal soggetto gestore della raccolta.

Il ruolo dell’Accordo di programma provinciale
A livello locale, questa semplificazione diventa operativa grazie al quinto “Accordo di programma per la gestione dei rifiuti da parte delle aziende agricole”, attualmente in fase di sottoscrizione tra la Provincia autonoma di Trento e le principali sigle del mondo agricolo (Coldiretti, CIA, Associazione Contadini Trentini, Confagricoltura, A.C.L.I. Terra, Federazione Trentina della Cooperazione e Federazione Provinciale Allevatori).

L’Accordo è fondamentale perché attiva formalmente quei “circuiti organizzati di raccolta” sul territorio che costituiscono il presupposto legale per accedere all’esenzione prevista dalla normativa statale.

(sv)


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