Il presidente della Provincia si è unito al saluto ai nuovi, giovani poliziotti, chiamati a collaborare con tutte le istituzioni per la tutela dei cittadini e della comunità. Ha ringraziato il capo Polizia per il progetto di rafforzamento degli organici oggetto del recente protocollo siglato con la Provincia, quindi il questore e il prefetto. Il lavoro della polizia, ha sottolineato il presidente, è apprezzato in tutto il territorio trentino, che in questi giorni vede il grande lavoro delle forze dell’ordine per il presidio delle Olimpiadi grazie anche ad un rinforzo dedicato di 700 unità tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Ai nuovi agenti e ispettori l’augurio di scoprire e apprezzare le specificità di una terra di autonomia, bella e accogliente, unito all’auspicio che molti possano rimanere. Il presidente ha infine rinnovato la solidarietà alla Polizia per quanto accaduto a livello locale, ovvero lo striscione offensivo apparso al Briamasco, e nazionale con i fatti di Torino.
Il commissario del governo Fusiello ha parlato di nuova linfa per la Polizia di Stato sul territorio, una presenza in numero maggiore che fornirà maggiori tutele al cittadino. Un bene, quello della sicurezza, ha aggiunto, che è bene richiesto da tutti, comunità, istituzioni, attività economiche, e a cui le istituzioni lavorano congiuntamente.
Il questore di Trento Nicola Zupo è entrato nel merito dei nuovi arrivi. I 54 poliziotti assegnati alla Polizia di Trento, ha spiegato, usciti dai corsi allievi agenti, allievi ispettori e vice ispettori, vanno in parte a coprire l’avvicendamento del personale e per oltre la metà il potenziamento degli organici di tutte le sedi e specialità, come previsto dal progetto voluto dal Capo della Polizia Pisani. Progetto che non si esaurisce, ha specificato, visto che è in arrivo un ulteriore numero importante di nuove assegnazioni con i corsi che termineranno a luglio. Il questore ha quindi ringraziato la Provincia per il supporto fornito, a partire dagli alloggi per il personale all’ex hotel Panorama. “Il rafforzamento degli organici è utile - ha concluso Zupo - non perché il Trentino non sia sicuro ma per permettere ai cittadini di continuare a fruire di quelli livello di serenità a cui sono giustamente abituati. Su questo come forze dell’ordine non vogliamo retrocedere di un passo”.
Gli amministratori di Trento, Rovereto e Riva del Garda hanno sottolineato il benvenuto speciale ai nuovi agenti, unendosi al messaggio di solidarietà e di augurio affinché possano non solo lavorare, ma anche vivere i diversi territori e le comunità, rimarcando anche la solidarietà agli agenti per i fatti di Trento e Torino.
Il Procuratore Canova ha dato il benvenuto a nome dell’autorità giudiziaria, ricordando il valore del loro lavoro nel perseguire i reati e garantire giustizia, anche con una particolare attenzione alla tematica della violenza di genere e del Codice Rosso che, come ha sottolineato, è molto sentita dalla comunità.




